Case di riposo, avviati piani di sanità specifici per ciascuna struttura

Si è svolto oggi in videoconferenza il punto stampa con la Direzione Generale dell'Ulss 9 relativo agli ultimi aggiornamenti sulla gestione dell'emergenza Coronavirus nelle case di riposo delle provincia. L'Unità socio-sanitaria scaligera ha avviato la redazione di piani di sanità specifici per ciascuna struttura in base alla valutazione del rischio effettuata nelle singole realtà.

L‘Ulss 9 sta lavorando con la Regione Veneto per preparare un piano di sanità pubblica per ciascuna casa di riposo presente in provincia, qualora dovessero insorgere dei problemi. Sono 73 le strutture nel territorio scaligero, per un totale di 3.166 operatori sanitari e 5.800 ospiti in cura. In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo in questo periodo, proprio per venire incontro a queste realtà,che hanno una propria autonomia giuridica, la Regione sta programmando attraverso l’azienda sanitaria locale scaligera piani di aiuto e assistenza.

Pietro Girardi, Direttore Generale dell’Ulss 9, ha spiegato i dettagli delle azioni finora svolte a favore delle case di riposo: «Attraverso la collaborazione con l’AOUI, le associazioni di volontariato e le cooperative siamo riusciti a reperire circa 40 persone che si sono rese disponibili a soccorrere queste realtà. Ad oggi, inoltre abbiamo distribuito 43.400 mascherine chirurgiche e 1400 mascherine ffp2 al personale delle case di riposo e agli ospiti».

«Il piano si sanità pubblica che invieremo alle singole case di riposo – continua Girardi – valuta il rischio di ogni singola realtà servendosi di un’equipe di supporto metodologico, di intervento e di verifica di ciascuna realtà provinciale. Insieme a tutte queste operazioni, viene svolto anche un intervento di verifica di positività nelle case di riposo sia per il personale sia per gli ospiti».

A seguire il focus di Raffaele Grottola, Direttore dei Servizi Socio Sanitari, che ha illustrato in cosa consiste il piano di sanità:«Abbiamo declinato le indicazioni regionali, nel giro di due giorni, in un piano idi sanità pubblica per la nostra azienda: il piano prevede la costituzione di un team, con la Dottoressa Viviana Coffele, Direttore di distretto, la Dottoressa Giuseppina Napoletano, che dirige l’Unità di Malattie Infettive, il Dottor Gabriele La Rosa, che è Direttore di Cure primarie nonché Infettivologo, e infine la Dottoressa Dalle Pezze, Assistente sociale. Queste quattro figure strategiche si avvarranno della collaborazione di tutti, tant’è che abbiamo inserito nel piano riferimenti precisi di medici del servizio di Igiene e Sanità pubblica, medici delle Cure primarie e medici specialisti, tra cui alcuni volontari con un patrimonio esperienziale notevole, come il Professore Ercole Concia, il Dottor Valsecchi, il Dottor Machiori e la Dottoressa Linda Chioffi».

«Gli indicatori per la valutazione del rischio – ha sottolineato Grottola – che sono stati individuati sono: i dati di prevalenza delle persone positive sia tra operatori sia tra gli ospiti, la necessità di dpi, formare il personale all’utilizzo dei dispositivi e valutare la competenza del personale in servizio. Il dipartimento regionale, infine, ci ha chiesto di nominare un referente aziendale per contrastare l’infezione da Covid-19 nelle strutture: in merito a questo, referente è l’infettivologo Gabriele La Rosa, che seguirà l’implementazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da Coronavirus nelle strutture residenziali sociosanitarie, pubbliche e private, e sarà il punto di riferimento per tutti i Centri Servizi Anziani del territorio scaligero».

Per quanto riguarda i numeri, a oggi sono 201 su 3166 gli operatori in quarantena domiciliare, di cui 110 sono risultati positivi al tampone, mentre 81 sono in isolamento fiduciario. A ieri i decessi di pazienti ricoverati in ospedale provenienti da case di riposo sono 44 (di cui metà nella sola struttura di Villabartolomea) mentre i positivi sono 225 su un totale di 5884 ospiti nelle strutture per anziani. Il Direttore Generale ha infine comunicato i quantitativi di test sierologici arrivati ieri: per ora, gli stick a disposizione sono 1.100.

Già da giorni l’ULSS 9 Scaligera ha avviato un piano operativo per effettuare i tamponi a ospiti e operatori nelle strutture: finora sono stati effettuati oltre mille tamponi, 130 nella struttura di Colà di Lazise, 240 a Legnago, 90 a Villabartolomea, 110 a Sommacampagna, 185 a Città di Verona, 135 a Pescantina, 180 a Caprino e sono in programma per questo fine settimana ulteriori 180 tamponi in altre strutture per poi proseguire la prossima settimana.