Candidatura Unesco dei fossili di Bolca, c’è l’ok del Ministero

È arrivato l'ok del Ministero per la candidatura UNESCO de L’ecosistema marino dell’Eocene nella Val d’Alpone - Bolca, San Giovanni Ilarione, Roncà. Si tratta di una candidatura di tipo naturalistico, per valorizzare quel patrimonio unico nel suo genere composto da oltre novemila reperti fossili provenienti dai giacimenti di Bolca, più un altro migliaio dalla vallata. In…

È arrivato l’ok del Ministero per la candidatura UNESCO de L’ecosistema marino dell’Eocene nella Val d’Alpone – Bolca, San Giovanni Ilarione, Roncà. Si tratta di una candidatura di tipo naturalistico, per valorizzare quel patrimonio unico nel suo genere composto da oltre novemila reperti fossili provenienti dai giacimenti di Bolca, più un altro migliaio dalla vallata. In Val D’Alpone ci sono infatti 36 giacimenti recensiti, tra Monte Postale e la Cava della Pesciara, e da qui i reperti vengono trasferiti al Museo di Storia Naturale di Verona. Un numero destinato a crescere grazie al recente via libera del Ministero dei Beni ambientali per nuovi scavi nella vallata.

Non nasconde l’entusiasmo il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia: «Sarebbe il nostro decimo sito UNESCO. Stiamo parlando di una località unica nel suo genere, con più di duecento specie di pesci. La candidatura significa dare valore alla Pesciara e alla Lessinia, e a tutto il lavoro di ricerca svolto.

Il Museo dei Fossili di Bolca

Il Museo dei Fossili di Bolca, insieme al Museo di Storia Naturale di Verona, conserva una delle più importanti collezioni paleontologiche al mondo con reperti risalenti a 50 milioni di anni fa. Il suo valore aggiunto è costituito dal fatto che è situato in prossimità dei giacimenti da cui sono stati estratti i fossili esposti: la Pesciara e il Monte Postale.

La nostra intervista a Massimo Cerato, gestore del Museo

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