Calamità 2021, fondi regionali a Negrar e Badia Calavena

Stanziati dalla Regione 700mila euro per i danni registrati a causa degli eventi calamitosi dell’anno 2021 e non coperti dai fondi nazionali. Nel Veronese circa 80mila euro.

Regione Veneto Gianpaolo Bottacin
Gianpaolo Bottacin, assessore all'Ambiente e promotore della norma legislativa

Su proposta dell’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, la Giunta regionale ha stanziato 700mila euro di contributi per far fronte ai danni subiti dal patrimonio pubblico e da beni mobili privati registrati a causa degli eventi calamitosi relativi all’anno 2021, che non abbiano trovato copertura dagli stati di emergenza nazionale.

«Un aiuto importante della Regione, che interviene laddove non sono state previste risorse statali – dice l’Assessore – che coinvolge otto comuni per quanto riguarda il patrimonio pubblico e dodici comuni per i beni mobili privati».

La Giunta ha stanziato i 700 mila euro equamente suddivisi tra le due categorie.

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In relazione ai danni a beni pubblici beneficeranno di contributi i comuni di Ponte nelle Alpi (41.952 euro) e Vigo di Cadore (94.392 euro) per la provincia di Belluno, Badia Calavena (69.920 euro) e Negrar (11.187 euro) per Verona, Arsiero (24.472 euro) e Bolzano Vicentino (34.070 euro) per Vicenza, Ospedaletto Euganeo (34.925 euro) per Padova e San Dona di Piave (39.037 euro) per Venezia.

«Relativamente ai danni ai beni mobili abbiamo valutato l’opportunità, in questo periodo di difficoltà economica – prosegue Bottacin – di sostenere i cittadini e le amministrazioni comunali considerando l’effettivo impatto che l’evento calamitoso ha avuto sulla singola realtà territoriale e definendo un criterio che tenesse conto del danno segnalato in rapporto alla dimensione demografica del territorio colpito, così da destinare le risorse disponibili alle situazioni di maggiore rilievo».

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In questo caso i comuni beneficiari risultano Arsiero (3.666 euro), Montecchio Maggiore (29.374 euro), Montegaldella (1.233 euro), Rotzo (16.991 euro) e Sovizzo (3.727 euro) per la provincia di Vicenza, Porto Tolle (4.886 euro) e Rosolina (6.016 euro) per Rovigo, Abano (217.260 euro) e Albignasego (53.579 euro) per Padova, Cavaso del Tomba (3.113 euro) e Gaiarine (2.897 euro) per Treviso, Musile di Piave (7.255 euro) per Venezia.

«Ancora una volta, pur nella ristrettezza dei bilanci – conclude l’assessore –, confermiamo la nostra attenzione alle problematiche collegate al territorio cercando di impiegare utilmente ogni possibile risorsa a favore di quelle realtà in cui emergano necessità specifiche».

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