«Ca’ del Bue? Totale disinteresse della Regione»
La storia di Ca’ del Bue potrebbe essere degna di una trama di una soap opera. Travagliati gli ultimi anni del sito di stoccaggio rifiuti che rimane da troppo tempo in un limbo politico, istituzionale e operativo.
Le consigliere regionali Cristina Guarda (EV) e Anna Maria Bigon (PD) sull’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti di Verona e parte della provincia denunciano: «Insieme abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta quali soluzioni intendesse proporre al fine di garantire a lungo termine la gestione dei rifiuti provenienti dai bacini di Verona città e Verona Nord, ma la risposta giunta martedì in Consiglio regionale ci ha lasciate basite e preoccupate. Ancora una volta la Giunta regionale non risponde nei fatti e scarica la questione sulle spalle dei sindaci e dei cittadini. Appare chiaro quindi che il Veneto non può contare su una strategia regionale per lo smaltimento dei rifiuti e di conseguenza tra un anno i cittadini veronesi potrebbero trovarsi nella stessa condizione, ossia in difficoltà a causa di un processo di smaltimento saturo».
«Gli amministratori locali possono agire limitatamente se privi di un supporto da parte della Regione, come abbiamo più volte sottolineato. Noi continueremo a denunciare la grave situazione affinché la Regione non se ne lavi completamente le mani. Dallo smaltimento dei rifiuti dipende anche la salute dei cittadini».

La mozione di Michele Bertucco
Nel consiglio comunale di domani, giovedì 18 marzo, andrà al voto la mozione di cui è primo firmatario il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che impegna il Sindaco e la Giunta comunale a chiedere alla Regione Veneto l’esclusione dell’inceneritore dell’impianto veronese di Cà del Bue dal Piano regionale dei rifiuti che è scaduto a fine 2020 e dovrà essere rinnovato.
«Tenendo conto delle dichiarazioni del Consigliere delegato di Agsm-Aim Quaglino, il quale nelle settimane scorse ha detto chiaramente che i forni veronesi non servono più, ma anche delle stesse dichiarazioni del presidente Agsm-Aim Casali del medesimo tenore, credo che da parte della maggioranza non ci dovrebbe essere alcuna titubanza nel votare a favore della proposta. Tra l’altro si anticipa un passaggio che l’amministrazione sarà comunque chiamata a fare: se i forni non sono più strategici bisogna chiedere di eliminarli riconvertendo questa parte dell’impianto» commenta Bertucco.

In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita







