Bosco Chiesanuova conferisce a Francesco Sauro il Derlo d’Oro

Il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, ha consegnato nelle mani di un emozionato Francesco Sauro, il Derlo d’Oro, la massima onorificenza cittadina prevista per persone, enti, associazioni o imprese che si sono particolarmente distinti nella promozione e diffusione del nome e dei valori di Bosco Chiesanuova e delle sue genti, in ambito nazionale e…

Il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, ha consegnato nelle mani di un emozionato Francesco Sauro, il Derlo d’Oro, la massima onorificenza cittadina prevista per persone, enti, associazioni o imprese che si sono particolarmente distinti nella promozione e diffusione del nome e dei valori di Bosco Chiesanuova e delle sue genti, in ambito nazionale e internazionale.

All’interno del Consiglio Comunale straordinario che si è tenuto sabato 20 maggio, Alessandra Albarelli ha ripercorso la sbalorditiva biografia di Francesco Sauro, con il supporto di bellissime fotografie. La prima foto, ritrae Sauro bambino insieme ai familiari in procinto di avventurarsi per la prima volta in una grotta, come ha ricordato il protagonista con affetto: «La paura ha prevalso, avevo portato con me un campanello per spaventare la volpe che pensavo si trovasse nella grotta (denominata “Tana della volpe”, ndr) ma ad un certo punto sono corso fuori».

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Francesco Sauro

Immagine che fa sorridere i numerosi concittadini presenti che conoscono i traguardi eccezionali raggiunti, solo qualche anno più tardi, da Sauro, speleologo e geologo classe 1984 con oltre quaranta spedizioni all’attivo in cui ha esplorato grotte e canyon dal Sud America all’Asia Centrale, dalla Groenlandia all’India, guidando e formando team multidisciplinari di ricercatori in alcuni dei più remoti angoli del pianeta. Se la speleologia è stata una vocazione precoce che lo ha portato, ancora adolescente, a raggiungere il fondo della Spluga della Preta a 877 metri di profondità, la vita scientifica di Francesco Sauro è cambiata nel 2013 con la scoperta ed esplorazione del complesso di grotte di Imawarì Yeuta – La Casa degli Dei, risalente a 60 milioni di anni fa, nelle montagne tabulari del Venezuela che gli è valsa, nel 2014, il premio Rolex Award for Enterprise e l’investitura di Time, nel 2016, che lo ha inserito tra i dieci giovani leader mondiali della nuova generazione in grado di cambiare in meglio il mondo.

Francesco Sauro dall’esplorazione e dallo studio dei sistemi carsici italiani, dai Monti Lessini alle Dolomiti, è arrivato ad essere riconosciuto come uno dei maggiori esperti al mondo di grotte planetarie e consulente dell’Agenzia Spaziale Europea per l’addestramento di astronauti destinati future missioni di esplorazione planetaria, come ha raccontato sabato a Bosco Chiesanuova: «Il mondo sotterraneo ha moltissimo da dire. Le grotte rappresentano, assieme agli oceani, l’ultima frontiera inesplorata della Terra: conservano informazioni essenziali anche per interpretare il cambiamento climatico e, al contempo, offrono ambienti molto simili a quelli che gli astronauti trovano nello spazio».

Dal 2021 è Presidente dell’Associazione La Venta, nel 2022 è stato riconosciuto come National Geographic Explorer ed è uno dei protagonisti della campagna Perpetual Planet di Rolex, dove appare insieme ai principali personaggi dell’esplorazione mondiale come Sir Edmund Hillary, James Cameron, Sylvia Earle. Le sue scoperte nelle grotte del Venezuela e in molti altri luoghi del mondo sono state raccontate da numerose testate televisive internazionali e nazionali da Superquark al TG1, da Che tempo che fa a GEO, da Kilimanjaro a Voyager.

Dalle cavità carsiche della Lessinia allo spazio, eppure, durante il percorso di studio, ricerca ed esplorazione compiuto negli anni, Francesco Sauro ha sempre mantenuto un forte legame con il territorio e la gente di Bosco Chiesanuova, come ha evidenziato consegnandogli il Derlo d’Oro, il sindaco Claudio Melotti: «La Lessinia ha rappresentato una ideale palestra naturale per la curiosità del giovane Francesco. E oggi è la casa a cui torna dopo le sue esplorazioni. Bosco Chiesanuova, grazie alla storia di Francesco Sauro, si manifesta ancora una volta come un piccolo paese ma dagli orizzonti infiniti per chi abbia talento, passione, tenacia e competenza. Da oggi il nostro Derlo, oggetto di fatica per i nostri avi, è anche sulle spalle di Francesco, con la speranza che attraverso il suo lavoro aiuti a trovare soluzioni per la salvaguardia del nostro pianeta e di chi lo abita. Grazie per ciò che fai e farai, anche come ambasciatore nel mondo delle nostre terre alte».

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Il Derlo d’oro

Il “derlo”, espressione dialettale per indicare la gerla, è infatti una tradizionale cesta in legno, vimini o viburno a forma di tronco di cono rovesciato, aperta in alto e munita di due cinghie o spallacci di fusti di nocciolo per poter essere portata sulle spalle. Caratteristica in Lessinia, veniva utilizzata per il trasporto di prodotti essenziali per la vita delle persone, e dal 2000 è anche il simbolo di opere, attività e valori preziosi espressi da cittadini e associazioni di Bosco che hanno realizzato grandi sogni e raggiunto prestigiosi traguardi. Quello attribuito a Francesco Sauro è l’ottavo Derlo d’Oro: il primo, nel 2000, fu consegnato alla due volte campionessa olimpica e due volte campionessa mondiale di cross country Paola Pezzo, il secondo, nel 2003, al cantante lirico, basso, Ivo Vinco che si esibì nei maggiori teatri del mondo tra cui il Metropolitan di New York, il terzo e il quarto, nel 2004, a Sabina e Fulvio Valbusa campionissimi dello sci di fondo, il quinto, nel 2005, allo Sci Club Bosco storica associazione sportiva che continua a crescere e formare tantissimi giovani, oltreché straordinari campioni, il sesto, nel 2014, a Padre Renzo Florio, missionario, per aver dedicato una vita intera agli altri e il settimo, nel 2019, al Film Festival della Lessinia per l’eccezionale impegno nel far conoscere, rispettare e amare le terre alte.

L’onorificenza è rappresentata da una pregevole scultura, pezzo unico, rappresentata da un basamento costituito da una pietra della Lessinia e da un Derlo d’oro intrecciato dalle abili mani del maestro orafo Cesare Soprana, è stata consegnata dal Sindaco Melotti a Francesco Sauro che ha dichiarato: «Sono molto emozionato nel ricevere questo riconoscimento da parte del Comune di Bosco Chiesanuova. Nel 2019 ho realizzato il sogno di tornare a vivere in questo bellissimo paese della Lessinia, il paese dei miei nonni. È stata la migliore scelta di sempre, perché qui ho vissuto i momenti più belli della mia infanzia, qui è cominciato quel viaggio di esplorazione che mi ha portato lontano, ma sempre con la voglia di tornare a casa. Un grazie alla mia famiglia, così legata a questa terra. Grazie a Daniela Barbieri che da una terra lontana, ma anch’essa fatta di prati e boschi, come il Molise, è venuta qui a vivere con me. Un grazie al sindaco e amico Claudio Melotti e a tutto il consiglio comunale per aver pensato a me. Ad Alessandra Albarelli per avermi accompagnato nel ripercorrere la strada fatta fino a qui. Domani riparto per una nuova spedizione in Islanda, ma il pensiero è già di nuovo a Bosco Chiesanuova, al mio paese, alla mia casa».

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