Borchia: «Il Governo aiuti il settore del marmo»
L’eurodeputato veronese della Lega Paolo Borchia raccoglie il grido d’allarme delle aziende del marmo, già colpite dalla crisi prima dell’emergenza Covid-19, e ora messe in ginocchio dalle restrizioni imposte per il contenimento del virus: «Le aziende veronesi del settore sono state in grado di esportare nel 2019 un valore di oltre 360 milioni di euro; lo stop imposto alla vendita di manufatti e lavorati in marmo deve essere rivisto con urgenza, il Governo sblocchi le vendite delle giacenze di magazzino e rimetta il comparto in condizione di lavorare, in Italia e all’estero».
Borchia, unico coordinatore italiano in commissione Industria a Bruxelles, condivide l’iniziativa partita da Matteo Salvini e da Lorenzo Fontana: «Il settore lapideo è tra i più orientati alle esportazioni, i mercati esteri – quello tedesco in particolar modo – sono in fibrillazione, mentre le sirene in arrivo da Turchia e Cina, competitors tradizionalmente aggressivi, si fanno sentire con insistenza; per questo, non possiamo permetterci il lusso di perdere altre quote di mercato. Visto che il Governo ha già dato il via libera alla vendita degli stock presenti nei magazzini del comparto della ceramica, non si capisce il motivo per cui pavimenti, rivestimenti e altri lavorati in marmo non possano ricevere lo stesso trattamento».
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