Dopo il blitz antifascista, l’albergo disdice l’evento di Forza Nuova

L'hanno chiamata "una visita antifascista". Alle 12.30 numerose associazioni si sono date appuntamento al Grand Hotel Des Art in Corso Porta Nuova dove sabato si sarebbe dovuto tenere un incontro di Forza Nuova con esponenti di estrema destra, anche europei. Dopo la protesta l'albergo ha deciso di disdire la sala. Forza Nuova fa sapere che «nonostante…

L’hanno chiamata “una visita antifascista”. Alle 12.30 numerose associazioni si sono date appuntamento al Grand Hotel Des Art in Corso Porta Nuova dove sabato si sarebbe dovuto tenere un incontro di Forza Nuova con esponenti di estrema destra, anche europei. Dopo la protesta l’albergo ha deciso di disdire la sala. Forza Nuova fa sapere che «nonostante tutto il convegno previsto per sabato mattina si svolgerà regolarmente». Anche se non è chiaro dove.

«L’albergo ci ha comunicato la disdetta della sala regolarmente prenotata nella quale si sarebbe dovuto svolgere il Convegno “Verona Vandea d’Europa” con la partecipazione confermata di vari esponenti politici anche esteri. La motivazione addotta dal direttore dell’Hotel si riferiva a presunte “sopravvenute ragioni di sicurezza”» così scrive in una nota Forza Nuova. Striscioni, megafoni e un messaggio. Nella hall dell’albergo il gruppo di attivisti verso le 12.30 di questa mattina aveva spiegato come fosse “inaccettabile che all’interno di questo hotel e nella città di Verona sia data nuovamente agibilità politica ai predicatori dell’odio” .  “Abbiamo invitato la direzione a fare un passo indietro sulla scelta di ospitare la delegazione neonazista proveniente da tutta Europa, ricordando che anche le istituzioni private che danno spazio a queste realtà sono da ritenersi complici e pienamente colluse nella promozione delle idee che esse veicolano, idee estremiste, neonaziste, xenofobe, sessiste e omo-transfobiche”. A firmare la paternità dell’iniziativa esponenti di Assemblea 17 dicembre, Potere al Popolo – Verona, Non Una Di Meno – Verona, Arcigay Pianeta Milk, One Bridge To Idomeni, Circolo Pink, Laboratorio Autogestito Paratodos, La Sirena – Verona, Rifondazione Comunista, CUB – Confederazione Unitaria di Base.

Esortazioni accese vengono anche dai dem, in particolare da Luigi Ugoli :“La destra fascista e xenofoba cerca casa a Verona, non apriamole la porta. Da un prima grave strumentalizzazione del tema dell’interruzione di gravidanza ad opera del cattolicissimo consigliere Alberto Zelger, in poche settimane siamo passati ad una strumentalizzazione ancora più grande, con l’intera galassia dei gruppuscoli della destra fascista e xenofoba del Nord Italia che ora bussa alle porte della città con l’intento dichiarato di continuare, qui da noi, ovviamente nel nome della Vita e della Religione, l’opera di diffusione dell’odio verso il diverso, sia esso migrante povero, donna emancipata, giovane progressista, omosessuale o quant’altro…”. Si uniscono al coro dei “no” anche Verona e Sinistra in comune e Anpi. Si terrà alle 15 di sabato in Piazza Isolo la conferenza stampa pubblica “antisessista, antirazzista e antifascista” per “alzare la testa, alzare la voce”. 

 

 

 

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