Bilancio partecipativo e urbanismo tattico: le proposte di Traguardi per i quartieri

Il movimento civico Traguardi, che alle prossime elezioni amministrative sostiene Damiano Tommasi, presenta la propria idea di "quartieri a 15 minuti".

Tommaso Ferrari
Tommaso Ferrari

Prima tappa di presentazione del programma e dei candidati del movimento civico Traguardi. Oggi sul tavolo alcune proposte per rimettere davvero i quartieri e i loro residenti al centro delle politiche comunali. A presentarle, insieme al consigliere comunale Tommaso Ferrari e alla vicepresidente Beatrice Verzé, Silvia Marchesini, candidata in Quarta circoscrizione, e Sara Ottolini, candidata in Terza circoscrizione.

«In questi anni, anche in campagna elettorale, l’amministrazione ha speso tantissime parole sulle periferie e l’importanza di rimetterle al centro della programmazione, ma nei fatti un vero coinvolgimento di cittadine e cittadini veronesi è mancato totalmente. E questo ha contribuito ad un notevole e progressivo abbandono dei quartieri che, invece, crediamo debbano diventare il tema cardine delle politiche e della pianificazione della prossima amministrazione con Damiano Tommasi sindaco» spiega il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari, introducendo il tema.

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«Abbiamo avuto tanti esempi di abbandono dei quartieri in questi anni. Pensiamo alla zona di Verona Sud, ad esempio, sulla quale sono state calate dall’alto due varianti urbanistiche senza alcun coinvolgimento di chi le vive quelle zone. Un metodo utilizzato da tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni. È necessario un cambio di passo e un coinvolgimento diretto di cittadine e cittadini, perché possano partecipare attivamente alla pianificazione dei propri quartieri, segnalando bisogni e necessità, reclamando attenzione su aspetti critici, e avanzando proposte» aggiunge Beatrice Verzè, consigliera in Quinta circoscrizione e vicepresidente di Traguardi.

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La partecipazione, dunque, è al centro delle proposte di Traguardi per i quartieri, con due iniziative concrete e immediatamente attuabili: bilancio partecipativo e interventi di urbanismo tattico.

«Il bilancio partecipativo è uno strumento essenziale per la città del futuro. Un mezzo concreto di democrazia dal basso, che assegna direttamente a cittadine e cittadini una quota parte del budget comunale per realizzare idee e progetti approvati dalla maggioranza. Un ascolto reale della cittadinanza, che torna così a essere protagonista, perché non Verona non è solo di chi la amministra, ma soprattutto di chi la abita» spiega Sara Ottolini, candidata in consiglio di Terza circoscrizione per Traguardi.

«Il bilancio partecipativo sarà essenziale anche per sviluppare l’idea di “città a 15 minuti”, in cui ogni servizio essenziale per la persona è raggiungibile facilmente da tutti a piedi o in bicicletta. Questo significa parlare di una Verona davvero inclusiva: per anziani, giovani, famiglie. Decentrare le anagrafi, creare una cultura diffusa, incentivare le botteghe di quartieri e ripensare i luoghi di aggregazione non solo in centro significa dare centralità ai nostri quartieri e a chi li abita» conclude Ottolini.

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«Uno degli elementi per attuare la città a 15 minuti e costruire quartieri a misura di cittadino è anche l’urbanismo tattico. È un particolare modo di fare urbanistica che, attraverso l’ascolto dei cittadini e il loro aiuto pratico e progettuale, attua interventi a basso costo e di rapida realizzazione per la creazione o la rigenerazione di piccole aree, che rimangono spesso esclusi dalla pianificazione urbanistica tradizionale» afferma Silvia Marchesini, candidata in consiglio di Quarta circoscrizione per Traguardi.

«La nostra proposta è di abbinare l’urbanistica tradizionale ad ampia scala ad una pianificazione a misura di quartiere, di strada, di piazza, di bambino. Per farlo è necessario che il cittadino sia coinvolto nella pianificazione, anche attraverso strumenti come il bilancio partecipativo» dice Marchesini.

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