Bertucco punzecchia la Lega sul Catullo

Il consigliere di Verona e Sinistra in Comune commenta la conferenza che si è tenuta oggi a Palazzo Barbieri alla presenza dell'europarlamentare Paolo Borchia: «Da 15 anni la gestione dell’aeroporto è saldamente in mano al centrodestra. Questi sono i risultati».

Il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco
Il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco

«Per essere un partito in maggioranza in tutti i principali enti pubblici che controllano lo scalo scaligero (Comune di Verona, Provincia di Verona, Provincia di Trento) e nella stessa società Catullo (dove troviamo il redivivo Bricolo nel cda), il balbettio a cui abbiamo assistito stamattina nella conferenza stampa della Lega risulta davvero incomprensibile ed inaccettabile. Più che una conferenza stampa di proposte, quella di Comencini e compagni è stata una conferenza stampa di scuse. Dopo le intemperanze dei mesi scorsi, quando sbraitavano a destra e a manca, hanno dovuto dimostrare a qualcuno di essere tornati a posizioni più concilianti». Cosi il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco a margine delle conferenza stampa di questa mattina a cui ha partecipato anche l’europarlamentare Paolo Borchia.

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«Per il resto siamo al solito deserto di idee: che il presidente della Commissione Seconda Alberto Zelger annunci la convocazione di una commissione consiliare a pochi giorni dalla scadenza dell’ennesima proroga dei patti parasociali è la prova provata che né la Lega né nessun altro partito della maggioranza hanno la benché minima idea di che cosa fare con questo povero e bistrattato aeroporto» prosegue Bertucco.

«La questione è semplicissima: se i soci pubblici trovano i soldi, il piano industriale e di sviluppo annunciato da dieci anni può partire, altrimenti nella migliore delle ipotesi non partirà nulla e nella peggiore il socio privato prenderà la maggioranza delle azioni è piegherà definitivamente il Catullo ai suoi bisogni che fanno capo a Venezia. La terza via è che, come spiegato dalla relazione della Provincia, i soci pubblici si facciano aiutare da altri soci pubblici o facciano entrare un altro privato meno ostile. Ma né Comencini, né Zelger e tanto meno Grassi mostrano di aver deciso quale sarà la prossima mossa del Catullo. Da 15 anni la gestione dell’aeroporto è saldamente in mano al centrodestra. Questi sono i risultati» conclude il consigliere di Verona e Sinistra in Comune.