Beagle a Verona, l’ULSS 9: «All’Aptuit situazione a norma»
Fra i compiti dei Servizi Veterinari dell’ULSS 9 Scaligera, così come previsto dalla normativa nazionale ed europea, rientrano gli interventi di ispezione e vigilanza presso gli stabulari delle strutture di ricerca farmaceutica presenti sul territorio provinciale, qual è la ditta Aptuit-Evotec, multinazionale tedesca con stabilimento a Verona, ispezionata a seguito della vicenda dei beagle arrivati in sede per delle sperimentazioni.
L’esito dell’ispezione
«L’esito di tutta questa attività di controllo – commenta il Dr. Stefano Adami, Direttore dei Servizi Veterinari dell’ULSS 9 – consente di affermare che Aptuit-Evotec opera in piena corrispondenza con quanto disposto dalla normativa comunitaria e nazionale e manifesta la volontà di superare i requisiti minimi richiesti. L’azienda, infatti, aderisce a un protocollo volontario di certificazione, denominato AAALAC (Association for Assessment and Accreditation of Laboratory Animal Care International), che promuove l’umanizzazione degli animali destinati ad attività di sperimentazione attraverso programmi di accreditamento e valutazione dell’intero processo di cura e mantenimento. La vigilanza permanente dell’autorità sanitaria locale, ossia dei medici veterinari dell’ULSS 9 che per titolo e competenza sono gli unici a potersi esprimere in materia di benessere animale, e del Ministero – conclude Adami – deve quindi essere motivo di garanzia e rassicurazione nei confronti di quella parte di opinione pubblica a cui stanno particolarmente a cuore le condizioni di vita e di custodia degli animali destinati alla ricerca scientifica ospitati presso la ditta veronese».
La vicenda
Negli scorsi giorni erano infatti arrivati a Verona, nella sede dell’azienda farmaceutica Aptuit in Zai, una ventina di cuccioli di beagle da utilizzare nella ricerca scientifica. Aptuit, in via Fleming, è una delle due sedi dell’azienda, che fa parte del gruppo Evotec, multinazionale tedesca.
Un gruppo di associazioni animaliste di Verona aveva dunque annunciato per lo scorso sabato, 18 settembre, una manifestazione alle 11 davanti all’ingresso della sede della casa farmaceutica.
Anche Michela Vittoria Brambilla si era espressa a riguardo con un post su Facebook:
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