Baristi aggrediti in zona stadio, preoccupa la sicurezza nei quartieri

Violenta aggressione domenica sera ai danni del titolare del locale The Den, Andrea Croce e per la sua dipendente. Croce, presidente anche della Commissione Sicurezza nella terza Circoscrizione esprime preoccupazione: «la città di Verona diventa molto pericolosa dopo il coprifuoco delle 18».

andrea croce e la dipendente

Violenta aggressione domenica sera ai danni del titolare del locale The Den, Andrea Croce e per la sua dipendente. Alla chiusura del pub di in via Olimpia, di fronte allo stadio, i due si stavano apprestando a buttare la spazzatura quando sono stati aggrediti da tre individui, non riconoscibili, sorpresi dai commercianti ad orinare sui sacchetti.

L’alterco che ne è nato successivamente, si è trasformato in una collutazione. Andrea Croce, che è anche presidente della Commissione Sicurezza nella terza Circoscrizione e fratello di Michele, ex presidente di Agec e Agsm, ha subito ferite al volto, nonché la rottura del naso e di un mignoloContusioni varie anche alla sua collaboratrice, la trentenne Giulia.

L’episodio è stato raccontato dallo stesso Croce ieri mattina sulla sua pagina Facebook. Molta preoccupazione nelle sue parole, nella constatazione che alla chiusura dei locali «la città di Verona diventi molto pericolosa. Il coprifuoco ha reso i quartieri paradossalmente un terreno di caccia ideale per delinquenti e spacciatori. Non è stato un caso isolato: nelle scorse settimane sono avvenute risse, aggressioni, persino a poliziotti in servizio. La situazione è nota e i veronesi hanno paura».

«Chiediamo una presenza rafforzata nei quartieri delle forze dell’ordine – anche e soprattutto locali – e dei militari di Strade Sicure che presidiano il centro storico, ma che allo Stadio – ad esempio – non vediamo mai. Non possiamo attendere un fatto di sangue o il ritorno di Brumotti per vedere di nuovo Verona più sicura. Abbiamo bisogno di un salto di qualità in tema di sicurezza» conclude.

Apprensione anche da parte di Michele Croce, leader del Movimento politico Prima Verona, che ha affidato ad un post facebook il commento per l’aggressione subita dal fratello. «A mio fratello Andrea, un duro dal cuore d’oro, è successo questo (frattura del setto nasale e di un dito, lussazione della mandibola, contusioni ed escoriazioni). Alla sua dipendente Giulia due pugni in faccia. Alle sette di sera, in piazzale Olimpia allo stadio, mentre chiudevano il pub The Den. A Verona circolano pericolosi balordi ed io spero che chi ci amministra ne prenda finalmente atto e faccia qualcosa di utile per la sicurezza nei quartieri».

Solidarietà per Andrea Croce dal Pd

«Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al consigliere della Terza Circoscrizione Andrea Croce, rimasto vittima, assieme ad una collaboratrice e nelle vesti professionali di gestore di un pub in piazzale Olimpia, di un vile pestaggio ad opera di tre uomini che erano stati giustamente ripresi da Croce perché uno di loro urinava sulla pubblica via» dicono Riccardo Olivieri, consigliere Terza Circoscrizione e segretario del Terzo Circolo Pd Enzo Biagi e Federico Benini, capogruppo comunale Pd.

«L’episodio riporta sotto i riflettori il tema della sicurezza nei quartieri che a nostro modo di vedere va affrontato con l’istituzione del vigile di quartiere» proseguono. «Il vigile di quartiere non è la panacea di tutti i mali, ma l’unico modo serio e soprattutto legale per introdurre un elemento di deterrenza agli atti di inciviltà e di microdelinquenza. Questo a differenza delle ronde che la Lega ha cercato, anche di recente, di introdurre ma sempre fallendo in quanto illegali».

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