Ballottaggi a Pescantina, Legnago e San Bonifacio. Vincono Vangi, Longhi e Soave
Si sono chiusi alle 15 i seggi per i ballottaggi a Legnago, San Bonifacio e Pescantina. I tre comuni veronesi, sopra i 15mila abitanti, devono scegliere il proprio sindaco per il prossimo quinquennio. L’affluenza finale è del 46,07% a Legnago, del 46,42% a San Bonifacio e del 40,77% a Pescantina.
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I neoeletti
Legnago
A Legnago vince il candidato di centrodestra Paolo Longhi, con 5197 voti, seguito da Andrea Cesaro, con 4426 preferenze. A Legnago la sfida era infatti fra Andrea Cesaro (civiche e centrosinistra), che ha raggiunto al primo turno il 37%, e Paolo Longhi (civiche e centrodestra), al 34,22%. Il terzo del primo turno, Roberto Danieli con il 21,08%, sostiene ufficialmente con le sue liste Longhi. Sono uniti quindi nel sostegno a Longhi i tre partiti maggiori del centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Al primo turno il quarto candidato era Simone Tebon, arrivato al 7,70%.

San Bonifacio
San Bonifacio il sindaco neoeletto è Fulvio Soave, con 4.110 preferenze. Dietro di lui, Antonio Verona, che si ferma a 3.323.
Situazione complicata a San Bonifacio, dove si è registrata la lite nel centrodestra fra Fulvio Soave, Fratelli d’Italia e Forza Italia. La lista di Fratelli d’Italia, che al primo turno sosteneva Nicola Gambin, ha deciso per l’apparentamento con Fulvio Soave al ballottaggio, senza coinvolgere il candidato Gambin e Forza Italia. Questi quindi non hanno dato indicazioni precise ai propri elettori, invitandoli a scegliere secondo coscienza fra Soave e il più votato del primo turno Antonio Verona.
Al primo turno infatti ha vinto il candidato espressione della maggioranza uscente di centrosinistra, Antonio Verona, con il 28,95% e 2768 voti. Verona è sostenuto da due liste civiche, una con il proprio nome e l’altra con quella del sindaco uscente Giampaolo Provoli.
Il secondo posto del ballottaggio è stato conquistato da Fulvio Soave con il 23,70% e 2266 voti. Quattro liste per Soave: “La nostra San Bonifacio-Liga Veneta Repubblica“, Lega, San Bonifacio Domani (che fa parte del movimento civico di centrodestra Verona Domani) e “Più San Bonifacio“.
Escluso dal ballottaggio per una manciata di voti Nicola Gambin, arrivato al 23,09% e 2207 voti con, come detto, le liste di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Più indietro gli altri candidati: Maicol Faccini al 10,06%, Simona De Luca all’8,64% e Fabio Merlo al 5,55%.

Pescantina
È Aldo Vangi il nuovo sindaco di Pescantina. Vangi ottiene il 62,02% di preferenze. Dietro di lui, Davide Pedrotti con il 37,98%.
Al primo turno Vangi aveva staccato tutti con il 42,83%. Ha affrontato il ballottaggio con Davide Pedrotti arrivato nel primo turno al 23,65%, che ha superato Massimo Proietti (21,22%). A completare il quadro Lorenzo Mascanzoni con il 12,30%.
I due contendenti per il ruolo di sindaco dei prossimi cinque anni a Pescantina sono stati ospiti per un confronto su Radio Adige TV. Da una parte Aldo Vangi, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalle civiche Pescantina Ieri Oggi Domani e Per Pescantina, che nel primo turno ha ottenuto 3803 preferenze (42,83%), dall’altra Davide Pedrotti, sostenuto da Lega, Pescantina Domani e Pedrotti Sindaco, al primo turno 2100 voti (23,65%).

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