Bacanal del Gnoco ad alta tensione, Ugolini: «Nessuno può vantare esclusive»
di Alessandro Bonfante
Continuano le tensioni fra Comitato Bacanal del Gnoco e amministrazione comunale di Verona sul futuro del carnevale cittadino. Il Ministero della Cultura non ha inserito il Bacanal nella lista dei carnevali storici a cui erogare fondi per il 2025, dopo la revoca dei finanziamenti 2023 e 2024, per cui il Comitato Bacanal ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. Il quale si pronuncerà il 5 febbraio, a ridosso del Venardi Gnocolar 2026, che sarà il 13 febbraio.
Il Comune di Verona, con l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, ha preso posizione più volte, spiegando la mancanza di fiducia reciproca con il Comitato, di cui è presidente Valerio Corradi, dovuta a presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese del carnevale negli scorsi anni. Il Ministero invece aveva revocato i finanziamenti perché due membri del Comitato non sono risultati incensurati, e ciò non era stato segnalato.
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Intanto il Comitato Bacanal tira dritto e fa sapere che c’è la possibilità di eleggere il prossimo Papà del Gnoco “in conclave”, ovvero in riunione a porte chiuse fra i Papà del Gnoco del passato. Una decisione che escluderebbe i cittadini dal tradizionale voto fra due o più candidati.
L’elezione “in conclave” è avvenuta recentemente nel 2021 per il Covid-19 e nel 2024 per la concomitanza con l’Eurocarnevale. La grande festa di piazza con l’elezione del Papà del Gnoco a San Zeno richiede d’altro canto una grande macchina organizzativa e fondi.
L’assessora Ugolini ha puntualizzato che « il Comune era ben consapevole delle situazioni di tensione e di difficoltà, tant’è che già alla fine di ottobre abbiamo rassicurato la città e si sono convocati gli stati generali del carnevale, compreso il Bacanal del Gnoco qui in comune». A quella riunione i rappresentanti del Bacanal non avevano partecipato, in quanto avevano spiegato di essere in viaggio a Roma per il Giubileo.
Ugolini però precisa: «Ci sarà un’altra convocazione generale, perché stiamo lavorando a una sfilata a cui saranno invitati tutte le maschere, i comitati, i gruppi, sia della città che della provincia. Auspichiamo che il Papà del Gnoco sul suo musso possa aprire la sfilata come come tutti gli anni».
Pesa però una organizzazione logistica e di sicurezza che, nell’anno delle Olimpiadi, sarà ancora più complicata del solito, ma anche «l’impossibilità di erogare fondi al soggetto che negli ultimi 10 anni è stato l’organizzatore» dice l’assessora, in riferimento al Comitato Bacanal del Gnoco.
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Chi organizzerà la sfilata quindi? Durante la riunione in Comune di qualche settimana fa, alcuni gruppi avevano dato disponibilità a lavorare con l’Amministrazione. È anche nato un gruppo formato da ex Papà del Gnoco e carnevalanti usciti da Comitato Bacanal, l’Ordine dei Macaroni. L’assessora Ugolini ha di nuovo ricordato che fino a pochi anni fa l’organizzazione era in mano al Comitato del Carnevale per Verona, poi sostituito dal Bacanal del Gnoco.
Il Comitato di Valerio Corradi ha però più volte escluso che altre realtà possano sostituirsi nella regia dell’evento, o anche incoronare un Papà del Gnoco alternativo, che però non sembra essere intenzione di alcuno.
Sull’organizzazione dell’evento l’assessora Ugolini infine ribadisce: « Io credo che nessuno possa vantare delle esclusive, delle prerogative, delle privatizzazioni su un bene culturale immateriale, che è di tutti i veronesi e direi anche quelli della provincia».
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