Aveva rotto naso e costola alla ragazza, arrestato a Rivoli

I Carabinieri sono intervenuti in un residence di Rivoli Veronese per arrestare un 29enne che da tempo maltrattava la compagna.

carabinieri fidanzato violento

L’intervento dei Carabinieri della Radiomobile di Caprino Veronese ha salvato da una sorte certamente peggiore una giovane di 24 anni che stava subendo una violenta aggressione fisica da parte del fidanzato, interrotta solo per l’arrivo dei militari.

I Carabinieri di Caprino, infatti, erano stati avvertiti poco dopo mezzogiorno da alcune telefonate di persone residenti in un complesso residenziale di Rivoli Veronese, le quali avevano sentito urla e rumori di una violenta colluttazione provenire dall’appartamento occupato da una giovane coppia.

La centrale operativa di Caprino ha dunque mandato sul posto un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile che stava perlustrando il territorio e si trovava poco distante dal luogo del fatto. Gli stessi militari appena arrivati hanno potuto ascoltare le grida di aiuto della ragazza e i violenti colpi di una colluttazione provenienti dall’interno di un appartamento. Nel corridoio del residence i Carabinieri si sono trovati davanti a vasi rovesciati, vetri rotti e un mobile caduto a terra sul pomello del quale era rimasta impigliata una lunga ciocca di capelli.

I vicini di casa che avevano richiesto l’intervento hanno indicato ai militari quale fosse l’abitazione interessata e questi hanno provato a suonare, ma la porta è stata chiusa con diverse mandate. Solo dopo aver bussato insistentemente alla porta ed essersi qualificati come Carabinieri si è aperto l’uscio dal quale è fuggita velocemente una giovane ragazza semisvestita e sanguinante, accolta nel proprio appartamento da una vicina. I militari sono quindi entrati nell’appartamento e hanno raggiunto un ragazzo che stava cercando di fuggire dalla finestra, ammanettandolo immediatamente. All’interno dell’abitazione proseguiva la scena della devastazione iniziata nel corridoio comune, veniva notata in particolare una sedia spezzata, che le successive indagini appureranno essere stata spaccata sulla schiena della ragazza. A questo punto i Carabinieri hanno chiamato i soccorsi che hanno accompagnato la vittima con un ambulanza del 118 all’ospedale di Negrar e hanno cominciato ad ascoltare i testimoni per fare luce sull’accaduto.

Gli accertamenti sono andati avanti fino a sera e hanno potuto verificare che la giovane coppia, da qualche mese trasferitasi nel complesso residenziale di Rivoli, non era nuova a litigi ed episodi di violenza, interrotti proprio dall’intervento dei vicini, ma mai come questa volta.

I vicini hanno testimoniato che nella mattinata, dopo aver sentito le prime urla, hanno visto la ragazza scappare fuori dall’appartamento inseguita dal fidanzato, completamente nudo, che l’ha raggiunta e, dopo averla fatta cadere, l’ha trascinata per i capelli dentro l’appartamento, facendole rovinare addosso il mobile ancora per terra all’arrivo dei Carabinieri. Una volta all’interno, le avrebbe spaccato la sedia sulla schiena. Le urla di aiuto della ragazza hanno convinto i vicini a chiedere l’aiuto dei Carabinieri che in pochi minuti hanno sottratto la ragazza al suo aguzzino.

La stessa vittima, sentita direttamente in ospedale, ha raccontato una storia di violenze ripetute e continue che avevano già provocato l’arresto del compagno in Spagna durante una breve vacanza.

La ragazza è stata trattenuta in osservazione all’ospedale di Negrar di Valpolicella con una prognosi provvisoria di 30 giorni per frattura delle ossa nasali e frattura costale.

L’uomo, un veronese di 29 anni residente a Garda, con precedenti specifici, al termine della serrata serie di accertamenti e riscontri effettuati dai militari dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Caprino Veronese, è stato arrestato per il reato di lesioni aggravate ed è stato trattenuto in camera di sicurezza.

Dell’arresto è stato informato il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, dottoressa Elisabetta Labate, che ha disposto di portare l’arrestato all’udienza con rito direttissimo oggi al Tribunale di Verona.

Il Giudice Laura Donati ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione della vittima e ha rinviato il processo alla prossima udienza.