Aveva accoltellato un conoscente a San Bonifacio, arrestato 29enne

È successo lo scorso 19 aprile. L'aggressore ha inferto due coltellate al conoscente appena sceso dall'autobus, tentando di ucciderlo, finendo per ferirsi a sua volta. Arrestato dai carabinieri, si trova in carcere a Montorio.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Bonifacio, dopo una articolata attività di indagine svolta sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria scaligera, mercoledì 27 aprile hanno sottoposto a fermo per indiziato di delitto il responsabile dell’accoltellamento avvenuto il pomeriggio del 19 aprile scorso, poco dopo le 16.00, presso la stazione degli autobus di San Bonifacio. Si tratta di un soggetto, senza fissa dimora, disoccupato, 29enne originario del Marocco, che in preda ad un raptus e con inaudita violenza aveva inferto due coltellate a un suo connazionale.

Grazie alla ricostruzione della dinamica dei fatti da parte degli investigatori, e per mezzo anche delle riprese video registrate dal sistema di videosorveglianza dell’Azienda Trasporti Verona, è stato possibile accertare come l’aggressore, una volta notato il conoscente mentre scendeva da un bus di linea, lo abbia raggiunto e aggredito sferrando i primi due fendenti sul capo e all’altezza della coscia sinistra della vittima. L’aggressore non è risucito a portare a termine il suo intento omicida solo grazie all’istintiva reazione dell’altro giovane, che all’ennesimo fendente inferto, ha abbassato repentinamente la testa, facendo sì che l’aggressore si ferisse autonomamente, procurandosi un profondo taglio al braccio sinistro. Nonostante la ferita, il 29enne ha tentato di allontanarsi dal luogo del reato, ma alcuni minuti dopo, ha perso conoscenza cadendo a terra.

La vittima dell’aggressione, un 23enne di origini magrebine, è stata soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso di San Bonifacio, dal quale è stata dimesso la sera stessa con alcuni punti di sutura. L’aggressore è stato invece elitrasportato all’Ospedale di Verona Borgo Trento in condizioni più gravi, dove è rimasto ricoverato sino al momento del fermo.

È stato accertato successivamente che il responsabile nutriva un forte astio nei confronti del connazionale per pregressi dissapori sorti quando i due convivevano nello stesso appartamento nel Veronese. Il soggetto fermato si trova adesso nel carcere di Verona a disposizione dei Magistrati.

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