Auto presa di mira a Porta Palio, tre in manette

Sono stati sorpresi dagli agenti delle Volanti mentre si trovavano accovacciati accanto alla vettura che avevano preso di mira, nel parcheggio gratuito adiacente a Porta Palio. Quando hanno capito di aver attirato l’attenzione dei poliziotti sono immediatamente scappati, hanno raggiunto a piedi un’auto che li stava attendendo poco lontano, vi sono saliti a bordo e…

Sono stati sorpresi dagli agenti delle Volanti mentre si trovavano accovacciati accanto alla vettura che avevano preso di mira, nel parcheggio gratuito adiacente a Porta Palio. Quando hanno capito di aver attirato l’attenzione dei poliziotti sono immediatamente scappati, hanno raggiunto a piedi un’auto che li stava attendendo poco lontano, vi sono saliti a bordo e si sono allontanati a gran velocità dal luogo in cui si trovavano, dirigendosi verso Corso Milano.

La fuga dei tre complici, iniziata in via Galliano, si è conclusa qualche centinaio di metri più in là, quando due Volanti hanno bloccato la corsa della loro vettura, impedendogli di allontanarsi. È successo lunedì pomeriggio, poco dopo le 16.

Gli arrestati sono tre uomini: un quarantottenne, un venticinquenne e un diciottenne.

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La perquisizione effettuata dai poliziotti sull’auto a bordo della quale si erano dati alla fuga, ha consentito di rinvenire numerosi utensili e arnesi utili al montaggio e allo smontaggio di componenti di veicoli: chiavi, cacciaviti, pinze, seghetti, convertitori di corrente e molto altro. Gli ulteriori accertamenti effettuati nei pressi dell’auto accanto alla quale erano stati visti due dei tre complici hanno, inoltre, condotto al ritrovamento di un crick a carrello idraulico e di un seghetto frontale: arnesi verosimilmente utilizzati per segare la marmitta della vettura, risultata danneggiata.

I tre uomini finiti in manette – ai quali sono stati contestati i reati di tentato furto aggravato in concorso e di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli – sono comparsi ieri mattina davanti al giudice che, dopo la convalida degli arresti, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’unico imputato già gravato da precedenti.

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