Voucher baby-sitting per mamme imprenditrici

C’è tempo fino al 31 dicembre per inoltrare le domande per l’agevolazione all’acquisto di voucher baby-sitting destinato alle mamme lavoratrici, una misura che vuole contribuire «alla crescita numerica e strutturale dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese».

Ancora una decina di giorni a disposizione delle imprenditrici artigiane interessate, per inoltrare la domanda di voucher baby-sitting, anche attraverso lo sportello INAPA di Confartigianato Verona.

“La scadenza è fissata al 31 dicembre – spiega Paola Martini, Presidente di Confartigianato Donne Impresa Verona -, ma va sottolineato che l’agevolazione non vale solo per il 2016 ma, grazie a quanto previsto nella legge di bilancio già approvata, sono già a bilancio 20 milioni di euro da utilizzare nel biennio 2017-2018”.

Con circolare del 12 dicembre 2016 l’Inps ha impartito le istruzioni e attivato la procedura per l’inoltro delle domande relative all’estensione del voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia (asili e nidi accreditati) alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici. Per il 2016 le domande vanno inoltrate entro il 31 dicembre 2016 tramite il portale dell’Inps o recandosi presso gli sportelli del Patronato INAPA, muniti di ISEE in corso di validità.

“Si tratta di un risultato importante – afferma la Presidente Martini – che segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa. Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla battaglia portata avanti da Confartigianato, la misura è stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018 incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno dei due anni futuri. Invito le imprenditrici a cogliere questa opportunità come un segnale dei tempi che stanno lentamente cambiando e a continuare a sostenere l’attività di lobby di Confartigianato che, con molta costanza e determinazione, sta lavorando sul tema del welfare e del voucher universale per migliorare la qualità della vita delle imprenditrici e delle loro famiglie. Tutto questo anche al fine di contribuire fattivamente alla crescita numerica e strutturale dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese”.