Violenza sessuale seriale, le vittime riprese con il telefonino

C’è un terzo video nella gallery dell’orrore di Mirko Altimari. Dopo l’arresto lo scorso 14 gennaio a seguito della confessione di una delle vittime, la polizia ha scoperto altri due filmini che ritraggono l’uomo(in uno dei due appare pure la compagna Giulia Buccaro, anche lei parte attiva della violenza) mentre aggredisce sessualmente due ragazze.

Sembra ormai avere i contorni di una prassi atroce quanto seriale quella della coppia Mirko Altimari e della compagna Giulia Buccaro: agganciavano online ragazze veronesi con proposte di lavoro e poi le portavano in un campo isolato di Poiano per abusarne sessualmente. Tre gli episodi in totale, anche se gli investigatori non escludono che la lista dell’orrore possa essere più lunga. I video girati dalla stessa coppia per obbligare al silenzio le  vittime, ora costituiscono prova delle atrocità compiute. Stando ai filmini, il primo stupro è avvenuto il 28 dicembre dell’anno scorso, una ragazza poco più che ventenne era andata a comprare delle sigarette ed era stata approciata sulla strada da Altimari che l’aveva convinta a salire in auto. La giovane, poi sentita dalla polizia, ha raccontato i dettagli della violenza, il campo isolato, il freddo, e l’elenco di sevizie sessuali. Obbligata al silenzio dall’aggressore, fino al rinvenimento del video la giovane non aveva mai detto una parola su quanto accaduto.

Gli altri due casi noti invece si riferiscono all’11 e al 12 gennaio di quest’anno. La complicità anche operativa della compagna di Altimari, Giulia Buccaro, comincia qui, come riferiscono fonti della polizia e come mostrano nel dettaglio i video. La giovane violentata e seviziata l’11 gennaio ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto e così facendo ha fatto partire le indagini che hanno poi restituito un quadro di sconcertante violenza ancora più ampio. Lo stupro del 12 gennaio è sfociato in un’altra ordinanza lo scorso febbraio a carico sia di Altimari che della Buccaro per sequestro, tortura, violenza sessuale di gruppo e violenza privata.

Ieri un’altra ordinanza è stata emanata dal gip Vacca, questa volta solo per l’uomo, accusato dell’aggressione sessuale del 28 dicembre, la “prima” nell’inventario criminale del 32enne. L’uomo dal 14 gennaio scorso si trova nel carcere di Trento. Fonti della polizia riferiscono che la portata della violenza cresceva reato dopo reato: un’escalation che è stata, fortunatamente, fermata prima che potesse avere conseguenze ancora più terribili.