Tosi: “La questione di Quinto non mi convince”

Sulla questione furti e sicurezza e, soprattutto, sulla vicenda all’ex hotel Capriolo di Quinto interviene anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, che abbiamo raggiunto telefonicamente stamattina.

di Matteo Scolari

Hanno destato clamore le dichiarazioni rilasciate dall’architetto Renzo Marcolini per mezzo di un comunicato diramato stamattina da Civica Attiva circa la gestione dell’ex struttura alberghiera situata nell’8^ Circoscrizione. In questi giorni l’ex Capriolo si trova al centro del dibattito di molti cittadini della Valpantena, e non solo. A tal proposito abbiamo sentito il primo cittadino Flavio Tosi.

Sindaco Tosi, questa mattina il gruppo consigliare di circoscrizione Civica Attiva ha diramato un comunicato in cui si rende nota, a grandi linee, la proprietà dell’immobile di Quinto e in cui si chiarirebbero alcuni aspetti legati alla cooperativa che gestirà il piano di accoglienza con le dichiarazioni dell’architetto Marcolini. Lo ha letto?

Non l’ho ancora letto. Quello che posso dire è che stiamo facendo le dovute verifiche sia sull’immobile, che a quanto ci risulta dovrebbe avere il certificato prevenzioni incendi scaduto, sia sulla proprietà che sui soggetti che gestiranno la struttura.

Per quanto riguarda la proprietà, sappiamo che i titolari sono di origine cinese, e questo, francamente, mi lascia qualche perplessità circa la conoscenza del quadro normativo italiano che piuttosto rigido sull’applicazione delle norme sulla sicurezza che interessano le strutture ricettive di quelle dimensioni.

Per quanto riguarda il gestore, stiamo approfondendo proprio in queste ore perché, secondo quanto in nostro possesso, in passato è stato coinvolto in alcune vicende giudiziarie non chiare. Siamo molto molto attenti su quello che sta accadendo a Quinto, su una situazione generale che è ben diversa da quanto esiste o sta nascendo in altre zone e in altre strutture e cooperative sane presenti nella nostra città.

Per fare ulteriore chiarezza, venerdì prossimo accompagnerò i referenti di Valpantena più sicura dal Prefetto per tenere alta l’attenzione su questa vicenda.

A proposito di Prefetto. Secondo i dati della Prefettura i furti sul territorio sono in calo, è d’accordo?

Sono in calo le denunce. L’emergenza furti è palese. È toccato anche a noi, nel mio quartiere, nei nostri garage, aperti e derubati. A me hanno rotto il finestrino della macchina e non ho denunciato. È più il tempo che si perde per fare denuncia che la speranza che questa denuncia possa portare a un risultato buono per noi.

I furti e le rapine sono per lo più commesse da bande organizzate e specializzate, spesso provenienti dall’est Europa, che sanno che possono venire qui da noi a delinquere, sapendo benissimo che anche se venissero presi, il giorno dopo sarebbero a piede libero.

Anche noi, nel nostro comune, abbiamo installato più telecamere, abbiamo chiesto più pattugliamenti delle Forze dell’Ordine assieme ai comitati cittadini, ma non basta. Serve un provvedimento urgente del Governo che dia la certezza della pena e che dia la certezza che chi ruba va in galera.

Un giro di vite sulla normativa vigente è necessario oltre che auspicabile. Così le persone tornerebbero a denunciare, a credere nella giustizia, e i ladri e i delinquenti ci penserebbero di più a commettere in modo reiterato furti e danni alle cose e alle persone.