Tosi: “Flat tax? Impraticabile oltre che incostituzionale”

Flavio Tosi

L’ex sindaco di Verona interviene a proposito della nuova tassa unificata promessa in campagna elettorale da Lega e Movimento 5 Stelle. “La sua applicazione aumenterebbe la spesa pubblica e le fasce più deboli pagherebbero, in proporzione, molto di più delle fasce ad alto reddito”

Flavio Tosi lascia un nuovo video messaggio sulla propria pagina Facebook e questa volta parla di flat tax, o “tassa piatta, identica per tutti i cittadini” come lo stesso Tosi l’ha definita.

L’ex sindaco di Verona sostiene che il nuovo provvedimento sia incostituzionale: “La nostra Costituzione prevede che la tassazione sia progressiva, ovvero più uno a un reddito alto e più aumenta l’aliquota da pagare. A questo punto diventa fondamentale proprio l’aliquota: se l’aliquota è bassa, ovvero del 15 per cento come ha promesso Salvini, allora diventa vantaggiosa per quasi tutti gli italiani. Se, invece, è più alta, del 23/25 per cento a salire, vuol dire che la parte più debole della popolazione, chi ha i redditi più bassi, si troverebbe a pagare molte più tasse ovviamente a vantaggio di chi sta meglio”.

Tosi prosegue, chiedendosi quale sarà l’aliquota: “Applicando il 15 per cento, significa che ai conti dello Stato verrebbero a mancare 92 miliardi di euro, quindi o si riduce la spesa pubblica di 92 miliardi oppure l’aliquota del 15 per cento non è praticabile. A questo punto servono aliquote più alte, ovvero tutti pagheremmo più tasse, soprattutto le fasce di reddito più deboli”.

Si può ridurre la spesa di 92 miliardi? “Oltre che ad essere un’impresa al limite dell’impossibile, si aggiungono le altre promesse del governo gialloverde, tra cui reddito di cittadinanza e abolizione della legge Fornero, che assieme genererebbero un ulteriore aggravio di 40/50 miliardi. Questo vuol dire che la flat tax nella misura prevista da Matteo Salvini è assolutamente irrealizzabile”.