Slitta il “Bando delle periferie”, Veronetta rischia di perdere 18 milioni

Il quartiere di Veronetta rischia di perdere un finanziamento di 18 milioni di euro per la sua riqualificazione. A comunicarlo è il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco commentando l’approvazione da parte del governo di un emendamento al decreto milleproroghe che rinvierebbe al 2020 la seconda tranche dei finanziamenti del cosiddetto “bando delle periferie”, voluta dal precedente Esecutivo. Secondo lo stesso Bertucco la manovra appare come il preludio ad una cancellazione vera e propria nella prossima legge finanziaria.

La nota tecnica del Senato, al comma 01-bis, riporta la seguente dicitura: “L’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 141, della legge n. 232 del 2016, è differita all’anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione”.

Tradotto – secondo Bertucco -: una probabile cancellazione del finanziamento che spettava  alla nostra città: «Verona aveva partecipato al cosiddetto “Bando Periferie” chiedendo al governo di finanziare tre lotti d’intervento localizzati nel quartiere di Veronetta e riguardanti: per il lotto 1, compendio dell’ex caserma Santa Marta, con gli interventi di recupero dei fabbricati Silos di Levante, destinato a servizi universitari; Casa del Capitano, per servizi sanitari con poliambulatori; Guardiania, per sede Delegazione Centro Vigili Urbani e spazi ad associazioni; per il lotto 2, recupero di Palazzo Bocca Trezza, da destinarsi ad uso uffici comunali e spazi per servizi sociali e di quartiere; per il lotto 3, realizzazione di un Campus universitario all’interno del compendio immobiliare ex caserma Passalacqua, con impianti sportivi, parchi e parcheggi per il quartiere. Costo complessivo previsto per i lavori pari a 36.480.000 euro, di cui 18.000.000 euro inerenti gli interventi con contributo statale riguardanti i lotti 1 e 2» spiega Bertucco.

Il 4 dicembre 2017 con Delibera n. 381 la Giunta Comunale aveva approvato la convenzione che disciplinava i rapporti tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Comune di Verona per la riqualificazione urbana del quartiere di Veronetta.

«Si tratta di un grande passo indietro nel processo di trasformazione di Verona – afferma Michele Bertucco – soprattutto da un punto di vista culturale e sociale. Dopo i tanti decenni che in passato avevano visto un’espansione delle nostra città in modo indiscriminato e speculativo con la creazione di periferie degradate e insicure, si era finalmente arrivati, grazie al Bando Periferie, a destinare risorse su un importante progetto di rigenerazione urbana. Ma tutto ciò oggi è compromesso da una politica di governo disfattista e miope – conclude il consigliere di minoranza, che aggiunge – Chiediamo al sindaco Sboarina e a tutti i parlamentari veronesi di intervenire presso il Governo per ripristinare i finanziamenti per il progetto di riqualificazione di Veronetta e a valutare insieme all’ANCI le azioni da portare avanti, anche in virtù degli oneri sostenuti per la progettazione e per l’avvio delle opere programmate per gli interventi previsti a Palazzo Bocca Trezza e al Silos di Levante».

A fare eco alle parole di Bertucco anche la consigliera del PD Elisa La Paglia che sul suo profilo FB scrive: «Confermato, Verona è fuori! Insieme ad altri 96 Comuni ha visto tagliati i fondi del “bando periferie”. Le periferie ai 5stelle interessano solo in campagna elettorale. Fontana invece di occuparsi di legge mancino si occupi della sua delega, Bocca Trezza era tutto destinato a progetti sociali, per le famiglie di cui dovrebbe occuparsi il ministro!  Abbiamo un Senatore e due onorevoli in questa maggioranza di consiglio comunale, tutt’ora con doppio incarico tra l’altro, battano un colpo e vedano di correggere la rotta perché per ora Verona è stata pesantemente danneggiata dal nuovo Governo!».