Sblocca Italia, arriva il progetto per riqualificare Verona sud

Grazie alle deroghe contenute nel decreto Sblocca Italia i 70 mila metri quadri dell’area delle ex officine Safem in Viale Piave verranno destinati a strutture ricettive per i giovani, bar e ristoranti, una pista ciclabile e 7 mila metri cubi di uffici. È la proposta di rigenerazione urbana depositata sul tavolo del Comune nei giorni scorsi. Oggi la conferenza di presentazione a Palazzo Barbieri, con l’assessore alla Pianificazione Urbanistica Ilaria Segala, l’assessore alle Strade e Giardini Marco Padovani e l’assessore alla Viabilità e Traffico Luca Zanotto.

Presenti anche il presidente della commissione urbanistica del Comune, l’architetto Giacomo Casentini dello studio di progettazione Aspro Studio e l’avvocato Maurizio Ascione in rappresentanza della proprietà, la società 5D Costruzione S.r.l.

Oltre a viale Piave, saranno interessati da interventi di riqualificazione le Gallerie Mercatali, la Fiera, l’ex Manifattura Tabacchi. Previste inoltre due rotonde che verranno realizzate dalla proprietà: una tra via Albere e l’innesto con la bretella t4; l’altra all’incrocio tra via Mantovana, via Albere e via Carlo Alberto Dalla Chiesa, per un costo complessivo di circa 300 mila euro.

«Un intervento di rigenerazione urbana di grande rilievo per l’Amministrazione – ha detto l’assessore Segala – visto che si innesta proprio sul futuro Central Park e sull’asse che dalla Stazione porta alla Fiera. Un’opera, che grazie allo Sblocca Italia verrà realizzato velocemente, e che è importante anche per l’impatto sulla città, chi adesso arriva da Verona sud si imbatte su edifici abbandonati e aree dismesse. Non solo, per il Comune è un nuovo tassello di un piano più complesso, per restituire ad un adeguato sviluppo questa zona della città, strategica sotto molti punti di vista. Il recupero delle Gallerie Mercatali, la riorganizzazione delle aree della Fiera, il progetto dell’ex Manifattura Tabacchi che procede celermente, sono tutti step fondamentali per dare un nuovo volto a questa vasta area, che troverà compimento con il grande parco e l’arrivo dell’alta velocità».

«La riqualificazione dell’attuale pista ciclabile da una parte e la creazione di due rotatorie dall’altra, rendono questo intervento strategico anche dal punto di vista della viabilità – ha detto l’assessore alla Viabilità e Traffico – Puntiamo alla mobilità attiva ma anche a migliorare quella viabilistica, riducendo al massimo i tempi di percorrenza delle strade e il traffico veicolare. Con le due rotatorie in programma, si andrà finalmente a risolvere la congestione del traffico che oggi interessa questi due incroci attualmente semaforici, soprattutto nelle ore di punta».

«Un risultato storico – ha aggiunto l’assessore alle Strade e Giardini -. Sono almeno 20 anni che si aspetta la realizzazione delle due rotonde, in due zone in cui il traffico è particolarmente nevralgico. I progetti erano nel cassetto da anni, ora finalmente possono passare dalla carta alla realtà».