Run for Science 2019, torna la corsa scientifica

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“Scienza e Corsa, due singolari al femminile” il titolo di quest’anno. Il più grande evento scientifico multidisciplinare delle scienze dello sport si terrà domenica 14 aprile, Palazzetto Gavagnin, via Montelungo a Verona.

“Scienza e Corsa, due singolari al femminile”. È questo il titolo scelto per la sesta edizione di Run for Science, in programma domenica 14 aprile, dalle 7 alle 18, che è stata presentata lunedì 8 aprile, nella sede di Scienze motorie, dal responsabile scientifico del progetto, Federico Schena, da Dino Ponchio, già commissario tecnico della Nazionale femminile di atletica leggera, e da Filippo Rando, assessore allo Sport e Tempo libero del Comune di Verona.

Run for Science è il più grande evento scientifico multidisciplinare delle scienze dello sport applicate alla corsa di resistenza, in grado di mettere insieme differenti gruppi di ricerca, per realizzare in questo ambito la più imponente raccolta simultanea di dati scientifici.

Il progetto è organizzato dall’università di Verona, attraverso il dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, il Centro per la preparazione alla maratona, con il patrocinio della Federazione Italiana di Atletica Leggera e il sostegno di Esu Verona e del CUS Verona. Responsabile scientifico dell’evento è Federico Schena, ordinario di Scienze dello sport. La gestione tecnica e organizzativa è di Cantor Tarperi, responsabile del Centro per la preparazione alla maratona. L’evento è anche un momento di formazione importante per gli oltre 200 studenti di Scienze motorie che possono vivere in diretta la ricerca scientifica dal laboratorio al campo di gara.

Run for Science affronta ogni anno un tema diverso. L’evento 2019 sarà interamente dedicato alla corsa femminile, un argomento complesso quanto attuale, e cercherà di approfondire le conoscenze circa i correlati tra maratona, metodi di allenamento, affaticamento, salute e performance, tenendo conto della differenza di genere. Le cinque edizioni precedenti, dal 2014 ad oggi, hanno permesso di affinare e consolidare un modello di lavoro che attrae atleti da tutta Italia e collaborazioni con gruppi di ricerca europei. Run for Science 2019 coinvolge un partenariato composto da università italiane e straniere: Milano, Torino, Roma Foro Italico, l’università di Kent, nel Regno Unito, l’università francese di Besançon, l’università di Eindhoven in Olanda, l’università del Qatar, con l’accademia Aspire, l’università di Ontario in Canada.

Il format dell’evento prevede una maratona e una mezza maratona, 42 e 21 km rispettivamente, su un circuito che va dalla sede di Scienze Motorie alla frazione di Montorio. Oltre 100 i corridori, più della metà donne.

I protocolli di ricerca saranno 12 con postazioni di ricerca laboratoriali e sul campo predisposte per i test prima, durante e post gara. Le valutazioni prenderanno in esame la cinematica del gesto atletico, il controllo post corsa del sistema cardiovascolare con studi specifici sulle donne maratonete, l’analisi di ciò che accade dal punto di vista dell’affaticamento muscolare in base al sesso dell’atleta, gli effetti metabolici a livello intestinale, focalizzandosi sulla differenza sessuale, il modello psicobiologico dell’endurance, l’effetto placebo/nocebo nella performance.

Le novità del 2019. Il desiderio dello staff Run for Science è di fare ampliare gli orizzonti di questo progetto da evento di ricerca ad occasione di cultura e formazione sportiva a tutto tondo durante il corso dell’anno. Il gemellaggio con la Federazione italiana di atletica leggera, il legame con il territorio e il taglio sulla differenza di genere, permette una diffusione del progetto non solo dal punto di vista scientifico, ma anche formativo-culturale aperto alla cittadinanza tutta. Per questo, dopo l’incontro “Storie di donne e di sport” che si è tenuto lo scorso 27 marzo e ha visto protagoniste atlete di ieri e di oggi, è in programma il giorno prima della corsa, sabato 13 aprile, un appuntamento dedicata al mezzofondo e alla maratona. Un’intera giornata di formazione nazionale, coordinata da Antonio La Torre, vecchio amico di Run for Science e nuovo direttore tecnico della Fidal. Parteciperà all’incontro anche Stefano Baldini, ex maratoneta, campione olimpico ad Atene 2004. I diversi temi che verranno trattati avranno come filo conduttore la gestione del carico di allenamento, il recupero e il modello prestativo nelle gare di endurance.

Lo spazio Village. Domenica 14, parteciperà alla gara anche il cantante Raphael Gualazzi, che poi si esibirà nello spazio Village Run for Science, dove atleti, accompagnatori e familiari e amici avranno la possibilità di vivere un’esperienza di sport, salute, ricerca e musica.

“Dal 2014 ad oggi -spiega Federico Schena- ciò che permette la riuscita di Run for Science è la coesione del gruppo di ricerca multidisciplinare, che ogni anno si arricchisce di collaborazioni nuove. Il fine comune è fare convergere insieme esigenze, problematiche e vantaggi della competizione podistica e le necessità della pratica sperimentale scientifica. L’idea è proporre a ogni nuova edizione un argomento diverso e ancora poco studiato. Valutare dal punto di vista fisiologico, cardiovascolare, biomeccanico, psicologico, metabolico e prestativo la corsa, tenendo fermo lo sguardo sulle differenze legate al genere, è ciò si propone questa sesta edizione”. Domenica correranno anche una decina di donne del Progetto “Pink is Good Running Team” della Fondazione Umberto Veronesi.