Il rinascimento della Lessinia si scrive insieme

Si è tenuto ieri, giovedì 21 giugno, presso la Sala Olimpica del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, il focus di Verona Network sulla Lessinia e sulla montagna veronese. Oltre a numerosi sindaci dei comuni montani, presenti anche il presidente di Coldiretti Daniele Salvagno, il presidente di Apindustria Confimi Verona Renato Della Bella, Valeria Bosco, direttore Confartigianato Verona e Paolo Bissoli, presidente di Confesercenti e Luciano Corsi, presidente del Comitato per Verona. Turismo e “rete” le armi per ripartire e dare seguito alle prime scintille di un rinascimento lessinico che potrebbe aprire scenari promettenti.

Per quale motivo un imprenditore o un’imprenditrice dovrebbero investire e avviare un’attività o un’azienda in Lessinia? E per quale motivo una famiglia dovrebbe stabilirsi stabilmente sul territorio della montagna veronese? Due domande, dal taglio evidentemente provocatorio, dalle quali l’Associazione Verona Network è voluta partire ieri a Bosco Chiesanuova con la quinta edizione degli Stati Generali della Lessinia. Delle innumerevoli possibilità della Lessinia che non devono rimanere solo nei recinti del potenziale ma farsi concrete basi di una rigenerazione turistica e non solo, si è parlato, infatti, all’appuntamento, patrocinato dal Comune di Verona.
Erano presenti alcuni primi cittadini dei comuni del territorio e i rappresentanti delle imprese turistiche e artigiane che hanno fornito una panoramica delle criticità, ma soprattutto delle opportunità del territorio montano. A guidare l’incontro lo sguardo sulle possibilità di crescita rappresentate dalla cooperazione tra sindaci e paesi, sancita qualche settimana fa proprio da un protocollo di intesa firmato da nove amministrazioni per lo sviluppo di un’offerta turistica unitaria, anche in dialogo con la Regione e con il piano strategico ora allo studio. Tra i temi principali trattati quello della fusione dei comuni e del potenziale turistico ancora ampiamente inespresso. Sul primo punto, importante l’aggiornamento della sindaca di Cerro Veronese Nadia Maschi che dopo lo studio di fattibilità commissionato, spera di arrivare a breve al referendum per la fusione con Bosco, non prima di aver iniziato un percorso di maggiore sensibilizzazione con i cittadini di entrambi i comuni.

Lato infrastrutture, ancora molto rimane da fare. Una nota dolente su tutte: la situazione delle strade che in alcune zone crea seri disagi alla viabilità. Dure le parole del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, presente in sala, che ha ricordato le responsabilità della Provincia nella partita della viabilità. Buone notizie invece sul fronte della fibra ottica che presto arriverà nei Comuni di Bosco Chiesanuova e Cerro. Per il capitolo turismo unanime l’appello dei relatori sul concetto di rete per creare una cultura e un’etica dell’accoglienza turistica. Spunti importanti anche alla luce dei dati illustrati dal direttore operativo di Verona Network Germano Zanini: solo 1,60% dei turisti che transitano a Verona scelgono la Lessinia. 1,80 per quanto riguarda, invece, le presenze (Report 2017 Camera di commercio). Neppure il saldo delle imprese nate sul territorio può dirsi roseo, stando all’ultima rilevazione del 2017, che fotografa 2.828 aziende (-31) rispetto alle 96.374 della provincia (+231). Le potenzialità, però, ci sono: devono solo trovare il modo giusto per sbocciare. La nuova legge regionale sui Parchi del Veneto con il cambio della governance potrebbe aprire nuove opportunità come ha ribadito anche il presidente di Coldiretti Daniele Salvagno. Ma bisogna lavorare sulla volontà delle persone e delle imprese che vivono in questi luoghi per riuscire a diversificare, innovare e creare processi di attrazione, di “appeal” anche sul territorio montano cercando di mantenere in loco la filiera di valore, come ha sottolineato il deputato del Partito Democratico Diego Zardini, recentemente nominato alla Commissione per le attività produttive e il turismo della Camera, intervenuto al focus.

VALERIA BOSCO – direttore Confartigianato Verona
Da fare ci sarebbero alcune cose, la prima è intima dell’imprenditore. Ci sono alcuni artigiani che caldeggiano il fatto di lasciare il territorio, di spostare l’attività altrove rispetto alla Lessinia. Noi vorremmo invece che ci fosse un ritorno all’amore verso questo territorio, che è meraviglioso, e che i nostri associati invitassero i loro figli e rimanere qui, anche se non è semplice. Confartigianato Verona ha cercato di fare il possibile in questi anni per essere di supporto ai propri associati che mai come oggi hanno bisogno di visibilità e di comunicare all’esterno.

RENATO DELLA BELLA – presidente Apindustria Confimi Verona
Un territorio a noi caro, che vede aziende importanti anche a fondovalle nel comparto del marmo e della meccanica. Noi siamo vicini alla Lessinia per quanto riguarda anche la pressione per far arrivare le infrastrutture non solo fisiche ma anche tecnologiche. Certo: per fare impresa in luoghi come questi, bisogna essere molto convinti. Ma noi come associazione di categoria notiamo che gli imprenditori non vogliono abbandonare il territorio. Le potenzialità ci sono ma vanno massimizzate da tutti, in primis dalle istituzioni e dalla politica.

PAOLO BISSOLI – presidente Confesercenti
Noi come Confesercenti siamo al tavolo regionale che sta scrivendo la legge sul turismo e la Lessinia è assolutamente nei nostri pensieri. Mancano le infrastrutture e su quello bisogna lavorare, ma mi sembra di vedere un trend positivo, anche se ancora timido, di giovani che scelgono di rimanere e fare impresa sul territorio.

DANIELE SALVAGNO – presidente Coldiretti Verona
La Lessinia è un paradiso terrestre, gli agricoltori hanno un ruolo fondamentale anche nella “manutenzione” del territorio, dei prati e dei sentieri. Il comparto ultimamente non sta soffrendo come un tempo anche se le sfide rimangono e sono tante in luoghi, per certi versi duri come questi. La normativa regionale sui Parchi con il cambio della governance ha riconosciuto l’importanza dell’agricoltore, primo operatore del territorio.

CLAUDIO MELOTTI – Sindaco di Bosco Chiesanuova
Stiamo lavorando insieme ai comuni di confine per riqualificare tutta l’alta Lessinia, portando infrastrutture alle malghe, comprese acqua e luce. I primi risultati si stanno già vedendo e il futuro sembra più ottimistico. Fare rete con gli altri comuni può portare vantaggi, ma allo stesso tempo ci sono delle criticità di cui tenere conto. Noi stiamo lavorando con il Comune di Cerro per proporre ai nostri cittadini una fusione e un futuro insieme. Gli imprenditori della Lessinia sono abituati ad arrangiarsi, ma non possono anche aggiustarsi le strade. Alla istituzioni si chiede questo: di non dimenticarsi che la Lessinia esiste.

NADIA MASCHI – Sindaco di Cerro
L’aspetto a cui teniamo maggiormente è la fusione con il comune di Bosco Chiesanuova. Crediamo che la fusione dei nostri due comuni sia da traino anche per realtà più piccole, perché crediamo fermamente che questo sia il futuro. L’arrivo della fibra ottica ormai è cosa certa: questa infrastruttura è fondamentale per famiglie e imprese.

LUCIO CAMPEDELLI– Sindaco di Erbezzo
Fare rete è questione di sopravvivenza: abbiamo avviato iniziative di collaborazione con altri comuni, non solo della Lessinia. La rete a livello soltanto locale oggi non è sufficiente. A mio avviso il tema della fusione non va affrontato con leggerezza. Rimango dell’idea che non va eliminato un presidio sul territorio qual è il comune, anche di piccole dimensioni, che garantisce prossimità al cittadino, conoscendone davvero le istanze.

LUCIANO CORSI – Presidente del Comitato per Verona
È necessario creare una sinergia tra operatori per far sì che il messaggio turistico possa propagarsi anche in pianura e sul lago. Il volano enogastronomico può essere cavalcato anche in Lessinia ma deve essere parte di un piano organico di offerta turistica. Il ragionamento da fare è anche sulle infrastrutture. Non basta far arrivare i turisti, bisogna saperli accogliere per farli tornare.