Mozione anti aborto. Sboarina: “Enorme strumentalizzazione”

Sulla la vicenda della mozione firmata dal consigliere Zelger che è arrivata alla ribalta della cronaca nazionale, interviene il sindaco di Verona Federico Sboarina. Per mezzo di una nota il primo cittadino parla di strumentalizzazione e chiarisce che la mozione non è contro l’aborto, ma anzi aumenta la libertà delle donne.

“E’ una enorme strumentalizzazione, che tra l’altro non capisco a chi giovi visto che il centrosinistra ne esce diviso. Tutti quelli che hanno parlato della mozione approvata giovedì in Consiglio comunale o non sanno leggere o non l’hanno letta o sono in malafede. Personalmente, propendo per quest’ultima visto che il documento parla d’altro. Non di abolire la 194, che è una legge dello Stato e va applicata. Non di limitare la libertà delle donne su un tema tanto delicato e una decisione tanto difficile. E’ invece per aumentare la libertà delle donne, come sta scritto negli articoli 1-2-5 della legge, che è stata votata la mozione. Il Consiglio chiede infatti alla Giunta di reperire fondi per alcune associazioni che lavorano per dare applicazione a questi articoli, e cioè per aiutare le donne a superare le cause magari anche economiche che potrebbero indurre all’interruzione di gravidanza”.

”A Verona e in tutta Italia ci sono molte realtà impegnate in questo senso, che lavorano nel solco tracciato dalla 194. Come mai oggi tanto clamore? La mozione non è contro, è invece a favore. A favore del valore della vita e a favore di tutte le donne che viceversa non avrebbero avuto alternativa. Personalmente sono contro l’aborto, ma rispetto le leggi, e proprio dentro la legge e nell’applicazione del suo principio cerco di portare avanti gli strumenti legittimi per la difesa della vita. Questo sì che è un grande segnale di rispetto e di democrazia, nei confronti di chi ha voluto la 194 ma anche di chi la pensa diversamente. Sono un uomo di destra, i miei valori sono nel programma elettorale votato dai veronesi, non vedo perché dovrei retrocedere e rivendico la libertà di esprimerli e sostenerli. Ovviamente nel rispetto delle leggi”.