Manifesto contro il Giorno del Ricordo, l’ira di Comencini

Il deputato veronese e consigliere comunale della Lega Vito Comencini denuncia il manifesto affisso – forse in mattinata – vicino all’ingresso dell’istituto scolastico Messedaglia  contro la retorica della Giornata del Ricordo. “I giovani della Lega si sono proposti per togliere il manifesto – ha detto il politico – è vergognoso che ci sia chi cerca di nascondere o offuscare il Giorno del ricordo, un ignobile tentativo che infanga la memoria delle vittime delle barbarie titine, gli esuli e gli italiani che ancora vivono in quei territori che vennero sottratti con la forza”.

“Ricordare sì, ma cosa? La retorica sulle foibe vuole fare dimenticare le atrocità commesse dai fascisti, gli orrori del colonialismo italiano, la follia dei nazionalisti di ogni sorta” è il testo del messaggio sui muri di via Don Gaspare Bertoni, che ha scatenato la reazione di Comencini.

Secondo Comencini “È un nostro dovere invece ricordare quelle tragedie ed è ancora più importante farlo in questa occasione, dato che il manifesto è stato affisso nelle vicinanze di un istituto scolastico. Dobbiamo cercare di conservare la memoria di quelle vicende, affinché simili crimini non vengano più perpetrati”.

L’onorevole Comencini, inoltre, è stato di recente tra i firmatari di una proposta di legge per scongiurare lo svolgimento di manifestazioni o iniziative che puntano a negare gli avvenimenti rievocati in occasione del “Giorno del ricordo”. “Alla luce di quanto accaduto all’esterno del Messedaglia ritengo sia fondamentale dare un segnale forte contro ogni tipo di negazionismo”.