Luoghi che si risvegliano, ora anche in un festival

Tornano, con due appuntamenti imperdibili, i ragazzi di River (per intenderci, quelli di cui vi abbiamo parlato qui). L’obiettivo? È sempre quello di svelare il fascino, a volte dimenticato, dei luoghi più suggestivi della città. Vi aspettano sabato 10 settembre al Bastione delle Maddalene, con una serata dalle mille sfumature e trasversali collaborazioni.

Di RiVer vi avevamo già parlato in Pantheon 71 e, ora, torniamo a riproporvi le prodezze di questa giovanissima –per formazione e per l’età di chi la anima – , associazione scaligera che illumina gli scorci urbani dimenticati e li trasforma in spazi che si possono (ancora) vivere.

I due appuntamenti per il mese di settembre fanno eco al primo riuscito evento dell’11 giugno scorso che ha “ricordato” alla cittadinanza il fascino impolverato del Bastione di San Francesco con musica, murales live e prelibatezze scaligere. RiVer, fedele all’unica precisa regola che insegue, ovvero che «il protagonista è, e rimane il luogo», tenterà il “risveglio” di Bastione Delle Maddalene sabato 10 settembre con una serata dalle mille sfumature e trasversali collaborazioni: l’intrattenimento sarà affidato a Rocket Radio, il cibo a Buns Gourmet Burgers e le bevande alla sinergia tra l’Azienda Agricola Benazzoli e il Birrificio Mastro Matto. Agli occhi ci penseranno, invece, sia gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona che esporranno i loro lavori, sia il Gruppo Giovani degli Amici dei Civici Musei d’Arte di Verona che con visite guidate e gratuite mostrerà i segreti delle architetture asburgiche.

Il secondo “risveglio” in calendario? Di nuovo Bastione San Francesco, di nuovo una serata all’insegna delle inclusioni, quelle trasversali che uniscono. Il 25 settembre, in occasione di Puliamo il Mondo 2016, l’associazione, che gode del Patrocinio del Comune di Verona, darà vita, in collaborazione con Legambiente Verona, ad un ventaglio di scelte, questa volta soprattutto musicali con That’s all folks, una produzione di Fucina Culturale Machiavelli che vede coinvolti i The Aroostercrats e l’Orchestra Machiavelli. Completeranno la serata i suoni attenti e inaspettati del Global Beat di Bri Dj. Quel «vogliamo collaborare» che i 9 (ormai 10) ragazzi veronesi avevano scelto come premessa alla loro attività sembra aver attecchito. E a guardare la lunga lista dei partner – tra questi anche Progetto Quid e Hostaria – non si può negare che siano bravi davvero a far sbocciare le possibilità.

Il ricavato delle due serate del festival, al netto delle spese, sarà devoluto alle popolazioni terremotate del centro Italia.