Verona, l’addio definitivo di Ikea
Nella scelta della multinazionale svedese ha pesato il tira e molla burocratico e l’indecisione del Comune.
Lo si apprende dall’Ansa, dove uno dei responsabili Sviluppo di Ikea Italia Paolo Del Mastro Calvetti ha comunicato ufficialmente che l’insediamento nella città scaligera non troverà mai concretezza. L’addio è la conseguenza di una politica di tentennamenti che alla lunga ha stufato l’interlocutore svedese. Il progetto, inizialmente con l’amministrazione Tosi, prevedeva un grande punto vendita con annesso un centro commerciale. Con Sboarina la musica cambia e si arriva all’ipotesi di un palasport adiacente all’insediamento di Ikea (tutte le spese a carico della multinazionale).
I termini della rinuncia sono legati dai ritardi e dai rinvii nella definizione dell’area dove costruire il polo svedese. Tramonta così un progetto che avrebbe creato, oltre ad un indotto di circa 250 milioni di euro anche mille posti di lavoro.
Qui tutte le reazioni della politica
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