La metropolitana a Verona, un’utopia?

Imperversa la questione Filobus, tra quartieri pronti a promuovere battaglie e cantieri costanti. Spuntano anche utopie sotterranee. Come la metropolitana

I «tram soda», gli esodati per il tram hanno protestato sabato a Veronetta. In Borgo Venezia la vexata quaestio dello sdoppiamento di via Pisano richiesto e non concesso, e poi gli alberi che saranno sacrificati in nome della rotatoria ritenuta inutile dal quartiere Stadio. Tra i tanti interrogativi che ha sollevato la cantierizzazione del filobus, emergono anche proposte sorprendenti. Come quella della metropolitana.

Il comitato
Se bisogna sognare, si sogni in grande. Il Comitato per la metropolitana di Verona si è presentato sabato alla città. Il gruppo, che si definisce apartitico, promuove l’idea di mobilità pubblica nel segno della modernità e dell’ecologia, basata su una metropolitana leggera a guida automatica alla stregua del modello bresciano del 2013. Il comitato spinge per uno studio di fattibilità, in mano non ha ancora piani di sostenibilità economica o tratte viabilistiche.  L’obiettivo però è chiaro: ridisegnare l’organizzazione dei trasporti della città e trasformarli da servizio strumentale, a volano per trasformazione urbana.
Viaggerà in sotterraneo ad una profondità maggiore rispetto agli 8 metri che sono la massima profondità di possibili ritrovamenti di reperti dell’epoca Romana. Il nodo saranno gli scavi presso le stazioni del centro storico. Un problema da gestire, ma anche un’opportunità, secondo le voci del comitato, di trovare reperti nascosti da valorizzare.

 Le reazioni della politica
«Altroché metropolitana. Serve un progetto di macromobilità» per Tommaso Ferrari di Verona Civica-Traguardi. Fabio Venturi di Generazione Verona bisogna nominare un commissario ad hoc, per scongiurare il pericolo di perdere l’opera. Federico Benini del Pd è entusiasta: «Facciamo un tavolo per la metro. Il filobus è obsoleto e inutile». Chiosa finale di Flavio Tosi che, anche oggi in conferenza stampa, ha attaccato l’amministrazione Sboarina per l’approssimazione nella gestione dei cantieri.