Il jazzista Mauro Ottolini musica l’Inferno di Francesco Bertolini

Speciale evento di anteprima, quest’anno, ad inaugurare sul palcoscenico del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova la ventiduesima edizione del Film Festival della Lessinia: il 19 agosto verrà presentato Inferno, pellicola del 1911 di Francesco Bertolini, musicato per l’occasione dal trombonista, compositore ed arrangiatore Mauro Ottolini.

Il sottosuolo: grotte, caverne, Aldilà” è l’omaggio tematico a cui il Film Festival della Lessinia dedica quest’anno la sua ventiduesima edizione, in programma a Bosco Chiesanuova dal 19 al 28 agosto. La rassegna si apre venerdì 19 agosto alle 21, al Teatro Vittoria, con un evento speciale di anteprima dedicato all’archetipo di tutti gli abissi, la montagna rovesciata per eccellenza, il luogo simbolico del sottosuolo nell’immaginario collettivo: l’Inferno.

In collaborazione con la Cineteca di Bologna, il Film Festival produce e presenta Inferno, pellicola girata da Francesco Bertolini nel 1911, nella versione restaurata della Cineteca di Bologna. Il film rappresenta un’impresa produttiva senza precedenti per l’epoca, quando segnò una rivoluzione nella storia del cinema.

Il direttore artistico del Festival, Alessandro Anderloni, ha affidato al trombonista, compositore ed arrangiatore Mauro Ottolini una nuova versione musicale della pellicola che sarà eseguita in anteprima mondiale il 19 agosto. Il jazzista veronese, autore di una nuova colonna sonora con sue composizioni ed arrangiamenti originali, affronta la sfida di far “suonare” uno dei film più arditi della storia del cinema italiano, dopo aver realizzato la colonna sonora di Seven Chances di Buster Keaton, progetto reduce dal palcoscenico di Umbria Jazz.

«Ho realizzato una colonna sonora di matrice rock», anticipa Ottolini. «È musica visionaria, direi quasi pulp che si sposa con l’eccentricità degli effetti speciali di un film coraggiosissimo e sorprendente per l’epoca in cui è stato realizzato. Compaiono nella colonna sonora elementi che mi sono sembrati vicini all’Inferno: dal blues di Skip James ad un brano da Saint and the Cyber Lady di Charles Mingus. E naturalmente entreranno le sonorità tipiche della mia ricerca musicale».

Alessandro Anderloni racconta questa sfida: «Inferno è un film per niente facile o scontato. Nessuno, dopo Bertolini, ha osato confrontarsi con l’intera prima cantica della Divina Commedia. Ogni immagine e ogni musica che si accosti al capolavoro assoluto della storia della letteratura d’ogni tempo potrebbe sembrare inadeguata, o addirittura superflua. Da questa sfida nasce un’opera indefinibile. Ottolini ha trovato un amalgama di drammaticità, grottesco ed ironia, senza canzonare Dante, nemmeno tentando l’impresa impossibile di parafrasarlo. Un’opera che sconfina continuamente, trascende se stessa, come direbbe Dante. Credo segnerà la storia del nostro Festival, aprendo un percorso nuovo nel cinema muto che intendiamo proseguire».

Mauro Ottolini dirigerà sul palcoscenico un eccezionale ensemble di polistrumentisti, già membri della sua prestigiosa Sousaphonix Band. Con lui, al trombone, Franz Bazzani (tastiere), Enrico Terragnoli (chitarra), Valeria Sturba (violino, theremin, elettronica), Vincenzo Vasi (theremin, elettronica, special effect, voce), Danilo Gallo (basso), Guido Bombardieri (sax, clarinetto) e Gaetano Alfonsi (batteria, elettronica).

Prenotazione biglietti scrivendo a biglietteria@ffdl.it. Info su www.ffdl.it

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