Grezzana 2016, il Politecnico ripensa il territorio

Saranno i sedici progetti partoriti dal Laboratorio di Progettazione architettonica III del Politecnico di Milano, e finalizzati a una riqualificazione urbanistica del territorio comunale di Grezzana che tenga conto di una valorizzazione più ampia dei luoghi anche in chiave turistico- ricettiva, i protagonisti dell’incontro dal titolo “16 progetti per Grezzana ’16” che si svolgerà venerdì 4 marzo alle ore 18.00 in Sala Bodenheim a Grezzana.

I progetti, realizzati dagli studenti del Politecnico coordinati da Barbara Bogoni e Simone Zenoni, con Elena Montanari, Mara Flandina, Marta Bigoni, Vittorio Cecchini e con la collaborazione di Cesare Cantoni (I semestre a.a 2015-16), sono frutto di una proficua convenzione stipulata tra l’Amministrazione Comunale di Grezzana e il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano.

Alla serata parteciperanno il sindaco di Grezzana Mauro Fiorentini, il prorettore del Polo Territoriale di Mantova Federico Bucci, il presidente dell’Ordine degli Architetti PCC Verona Arnaldo Toffali assieme ai professori ideatori e responsabili del progetto.

A fronte di un territorio così ricco di risorse ambientali e umane, come quello del comune della Valpantena, ogni intervento di riqualificazione di aree dismesse pone sul tavolo di lavoro il tema della trasformazione, attraverso la pratica del progetto dell’architettura e del paesaggio, come una inevitabile integrazione del “nuovo” con i caratteri e la qualità dei diversi paesaggi naturali e dell’ambiente più in generale.

Gli interventi che saranno presentati venerdì 4 marzo coinvolgono quattro aree a destinazione industriale, totalmente o parzialmente dismesse, distribuite lungo la valle del torrente Pantena. Il rilievo diretto dei luoghi ha messo in luce le specificità di ciascun comparto e le sue interazioni con gli elementi di contesto, il corso d’acqua, le strade di diversa natura e gerarchia, l’edificato residenziale e industriale, il verde, le montagne, l’orografia e i modelli d’uso dello spazio con quest’ultima fortemente connessi. Tutte le quattro aree di progetto presentano i segni di una trascorsa, florida, attività produttiva nel settore lapideo, che ha rappresentato e ancora oggi rappresenta uno straordinario patrimonio dell’economia e della cultura locali, per quanto l’attuale ampliamento dei mercati e la diffusione a scala mondiale di una professionalità fino a pochi anni fa “tutta italiana”, ne abbia fortemente “costretto” la produttività.

Queste aree, prima destinate alla lavorazione, sono ora svuotate di senso e di uso. Esse si presentano, con i loro macchinari e gli involucri edilizi (capannoni, carri-ponte, etc.) come memoria da preservare e come potenziale per prospettive d’uso aperte alla comunità locale e territoriale.

Quattro aree artigianali- industriali dismesse del nostro territorio sono state esaminate dagli studenti del Politecnico, i quali le hanno ripensate creando 16 progetti, per una riqualificazione urbanistica che tenga conto di una valorizzazione più ampia dei luoghi anche in chiave turistico- ricettiva” afferma l’assessore del Comune di Grezzana Gabriella Orlandi, che aggiunge “L’amministrazione di Grezzana ha riconosciuto fin da subito l’importanza di questa partnership con il Politecnico ritenendola un’occasione imperdibile.  L’iniziativa ha offerto a tutti, aziende, amministratori… la possibilità di riflettere e ripensare ad un recupero urbanistico adeguato alle bellezze storiche,paesaggistiche e culturali che il nostro territorio offre, che sappiamo possono essere motore di sviluppo “economico e turistico.”

Dettaglio delle quattro Aree individuate e oggetto di studio.

AREA_A In Lugo, l’area di progetto presenta un affaccio diretto su una strada a forte volume di traffico pesante, che connette le aziende di lavorazione della pietra di fondovalle con il più vasto territorio. La sua specificità è data dall’attraversamento longitudinale del torrente, che la divide in due porzioni molto diverse per vocazione. Tutte le proposte si orientano alla costruzione di una connessione tra questi due ambiti tramite percorsi, pontili o edifici-ponte al fine di garantire un uso omogeneo dell’area.

AREA_B Più prossima all’abitato di Grezzana, l’area di progetto presenta una configurazione omogenea, ma una articolata relazione con la strada e il costruito di contesto (dislivelli, adiacenze/aderenze di proprietà, etc.). I progetti hanno affrontato i temi delle possibili relazioni con i flussi in movimento sulla Strada Provinciale, della comunicatività dell’architettura, della localizzazione di funzioni eccentriche.

AREA_C Ai confini del centro storico di Grezzana, l’area presenta una geometria che si accompagna ai tracciati che la delimitano su tre lati e che evidenziano la complessità e la difficoltà delle interazioni con il sistema di distribuzione e di accessibilità e con l’edificato circostante. I progetti hanno insediato preferibilmente attività sportivo-ricreative a servizio della collettività, della città ma anche del territorio più vasto, al fine di una valorizzazione turistica e culturale del centro di Grezzana.

AREA_D Alle soglie del centro storico, l’area presenta una più diretta e stretta relazione con gli edifici residenziali di cui rappresenta il potenziale completamento morfologico. In alcuni casi le proposte agganciano l’area a quelle immediatamente adiacenti, nella ipotesi di consolidare un grande spazio verde a vocazione sportivo-ricreativa, in altri la interpretano come estensione o chiusura del processo di espansione urbana che dal centro muove verso la periferia, con funzioni sensibili, come spazi espositivi, ricreativi e ricettivi o produttivo-artigianali.

Prodotti e tradizioni locali, olio, vino, pietra, patrimonio archeologico, sport, cultura, turismo, territorio sono le parole chiave.

 

Cittadini, aziende, progettisti e studenti sono invitati a partecipare.

Ingresso libero.

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