Governo politico o voto, scontro Lega – M5S

I leader dei due partiti non trovano la quadra in attesa di vedere la mossa di Cottarelli. Per Luigi Di Maio una soluzione per uscire dall’impasse potrebbe essere il governo politico, per Salvini meglio il governo tecnico di transizione per presenziare ad alcuni appuntamenti istituzionali internazionali in estate e poi subito al voto.

Come se non bastasse il caos politico di questi giorni, ci si mettono anche i dubbi amletici a complicare le cose: governo politico o voto anticipato? A sostenere la prima tesi è Luigi di Maio che non vorrebbe votare l’esecutivo tecnico di Cottarelli, preferendo fare un passo indietro rispetto alle dichiarazioni forti di impeachment e provare a ritrattare con il Capo dello Stato.

Posizione contraria per Salvini, che secondo fonti vicine al Carroccio non sfiducerebbe Cottarelli e promuoverebbe un governo transitorio per presentarsi per lo meno con una rappresentanza istituzionale al G7 in Canada, al Consiglio Europeo di Bruxelles a giugno, al vertice Nato a luglio, e soprattutto permetterebbe di fare la legge di bilancio prima di andare al voto ai primi di ottobre.

A tenere ancora alta l’ipotesi di un governo – secondo fonti vicine a Cottarelli – sarebbe lo stesso premier incaricato: «Durante l’attività del Presidente del Consiglio incaricato sono emerse nuove possibilità per la nascita di un governo politico. Questa circostanza, anche di fronte alle tensioni sui mercati, lo ha indotto – d’intesa con il Presidente della Repubblica – ad attendere gli eventuali sviluppi», spiegano.

In tutto ciò Luigi Di Maio si mette di traverso, pronto a votare contro al governo Cottarelli. «È un governo che non ha un voto nel popolo né un voto in Parlamento».