Congresso della Famiglia, la conferenza stampa del rettore Sartor: “Posizioni prive di evidenza scientifica”

Ateneo scaligero

“Il Congresso mondiale delle famiglie che si terrà a Verona il 29, 30 e 31 marzo ha natura prettamente politica. Bene ha fatto il dipartimento di Scienze umane, assieme ad altri docenti, ricercatrici e ricercatori di ateneo, a sottolineare come le tematiche proposte nel convegno e le posizioni degli organizzatori siano, a oggi, prive di fondamento e non validate dalla comunità scientifica internazionale.” È il tema della conferenza stampa di oggi in Via San Francesco a Verona, a margine della nota che il rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor ha divulgato ieri a seguito dell’affissione del manifesto colorato che cita l’articolo 3 dello Statuto di ateneo.

 

Sul manifesto sottoscritto dal prof Riccardo Panattoni del Dipartimento di Scienze Umane e da altri 150 docenti, il rettore e il primo firmatario sono molto chiari: le posizioni sostenute dalle associazioni promotrici del Congresso Mondiale delle Famiglie , presentate come scientificamente fondate, in realtà non hanno mai avuto conferme da parte della ricerca internazionale, la ricerca ha anzi smentito in diverse circostanze gli esiti sostenuti con vigore dalll’International Organization for the Family, ProVita Associazione Onlus, CitizenGo, Comitato Difendiamo i nostri Figli, Generazione Famiglia, National Organization for Marriage.

Sul rifiuto di concedere gli spazi dell’Università ai dibattiti, il rettore Sartor replica agli attacchi ricevuti dall’estrema destra (Forza Nuova) e dal mondo ultracattolico: “Il 4 dicembre scorso, ho declinato la richiesta di utilizzo di spazi universitari per ospitare l’evento. Le aule vengono, infatti, concesse per ospitare iniziative di soggetti terzi all’università purché riconducibili a progettualità scientifiche sviluppate in comune con dipartimenti o docenti dell’ateneo stesso. In ogni caso è esclusa la concessione per manifestazioni con scopo di lucro, finalità politiche, commerciali o sindacali.”