Cenone dell’ultimo: ecco cosa scelgono gli italiani

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Mancano poche ore alla fine di questo 2016 e le tavole degli italiani sono già pronte e imbandite per il cenone di Capodanno. Più di tre italiani su quattro (78%) consumeranno nelle case mentre tra chi ha scelto di mangiare fuori, il 15 per cento andrà al ristorante e il 3% preferirà l’agriturismo ed il restante farà scelte diverse.

E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in vista della notte di San Silvestro per il quale si prevede che saranno destinati alla tavola in media 80 euro a famiglia. Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (89%) ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’88% dei menu che beneficiano delle tendenze salutistiche, della solidarietà con le aree terremotate dove vengono coltivate e forse anche perché in un periodo di crisi sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze.

Si abbandonano le mode esterofile del passato con il 9% di italiani che si permettono le ostriche e l’8%, il caviale. Resiste il salmone presente nel 56% dei menu, ma forte è la presenza del pesce locale a partire da vongole e alici per le quali si assiste ad una vera riscossa sulle tavole. Forte è la presenza del cotechino nel 72% delle tavole. Si stima che siano serviti – sottolinea la Coldiretti – 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi.

Altra nota interessante per questa ultima serata del 2016 riguarda la vendita di bottiglie di spumante italiano all’estero che sale a 230 milioni di pezzi: un record storico per lo spumante Made in Italy all’estero dove si registra un balzo del 21% nelle bottiglie esportate, sulla base dei dati Istat nei primi nove mesi del 2016 sul commercio con l’estero dove si bevono ormai quasi 3 bottiglie di spumante sulle 4 prodotte.

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