Autotrasporto, prosegue l’agitazione dell’intero settore

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite un comunicato stampa, ha reso noto la sera del 16 luglio scorso gli importi spettanti alle imprese di autotrasporto riferite ai redditi dell’anno 2017. Una comunicazione molto attesa dagli addetti ai lavori che arriva – come fa notare Confartignanato Trasporti –  ben 16 giorni in ritardo rispetto alla data di versamento delle imposte senza gli aggravi per il ritardato pagamento e risulta, sempre per l’associazione di categoria, decisamente deludente e non coerente con le esigenze del settore.

Per i trasporti effettuati oltre il Comune in cui ha sede l’impresa, ad esempio, l’importo è ridotto a 38,00 euro rispetto ai 51,00 dell’anno precedente; per i trasporti effettuati all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, 35% (pari a €13,20) dell’importo spettante per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale. L’anno precedente l’importo era di 17,85 euro.

Lo stesso comunicato dà il via, per ciascun veicolo, al recupero di una somma sino ad euro 300 del contributo al Sistema Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione pagati nel 2017 per i veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Con separato comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate, sempre il giorno 16 luglio, ha inoltre precisato le indicazioni per l’inserimento delle deduzioni forfetarie nei modelli Redditi 2018 PF e SP.

“Giudichiamo inaccettabili il ritardo, il metodo e gli importi delle deduzioni – è la netta posizione di Confartigianato Trasporti Verona –. Consideriamo le somme indicate dal MEF un semplice acconto di quanto le imprese potranno considerare per le proprie dichiarazioni e per il calcolo dei versamenti delle tasse. Già nell’estate del 2015, in un primo momento furono comunicati dall’Agenzia delle Entrate degli importi che poi furono rettificati dalla stessa Agenzia a distanza di poco più di un mese”.

“Esprimiamo totale insoddisfazione per l’ennesima presa in giro a danno delle piccole imprese dell’autotrasporto che, a causa degli importi stabiliti per le deduzioni, subiranno in media una perdita di 2.500 euro – questo il commento amaro del Presidente di Confartigianato Trasporti ed Unatras Amedeo Genedani –. Il Governo che si vanta di essere paladino delle pmi non ha nemmeno avviato il dialogo con la categoria, e ha decurtato drasticamente gli importi della misura. Ora, le imprese in contabilità semplificata saranno costrette a dover pagare maggiori tasse sui redditi dell’anno precedente oltre alla maggiorazione dello 0,40% degli interessi di mora”.

“In attesa di un confronto con il Ministero, non solo sulle deduzioni ma anche sulle altre criticità di settore – conclude Confartigianato Trasporti Verona – lo stato di agitazione della categoria, culminato con la proclamazione del fermo nazionale dei servizi dal giorno 6 di agosto sino al successivo 10 agosto, rimane al momento confermato”.