Attacchi a Fontana da Lgbt, sostegno dal Popolo della Famiglia

Ha giurato da ministro soltanto qualche giorno fa, ma su Lorenzo Fontana sono già piovute critiche anche piuttosto accese. Al centro della polemica, accesa dalle associazioni Lgbt e dalle opposizioni, ci sarebbero alcune dichiarazioni rilasciate dal ministro su diversi quotidiani. In particolare la frase a lui attribuita in cui Fontana dichirarerebbe che le famiglie arcobaleno non esistono.

Dichiarazioni da cui il segretario federale Matteo Salvini prende le distanze dichiarando che il suo vice è libero di avere le sue idee, ma che queste non sono priorità e non sono nel contratto di governo. Per Fontana le priorità sono arrivare a più nascite, con incentivi di vario tipo a chi fa figli, e meno aborti: “Si potrebbe pensare a un aumento degli assegni familiari o alla riduzione dell’Iva sui prodotti per i neonati – ha dichiarato – Oppure, visto che vogliamo la flat tax, applichiamola subito ai nuclei con almeno tre figli”.

Fontana pensa a maggiori risorse pure per potenziare i consultori e disincentivare le interruzioni volontarie di gravidanza, anche se nota da “cattolico” che “purtroppo” nel programma di governo non c’è la riduzione del diritto all’aborto. E sulla sua idea di famiglia non lascia spazio ai dubbi: “credo che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà”. Quelle arcobaleno “per la legge non esistono in questo momento”. Tuttavia “nel programma che è stato steso con i 5 Stelle non si sono, volutamente, toccati i temi etici. E io rispetterò quel programma”.

Promettono il cambiamento e ci propinano l’antiquariato: caro Premier, così si inizia proprio male” reagisce l’Arcigay che punta l’indice su parole che sembrano tratte da “un giornale di mezzo secolo fa” e chiede a Conte di istituire invece il ministero delle Pari opportunità. Il leader storico del movimento Lgbt Franco Grillini definisce reazionario il ministro e le famiglie Arcobaleno si dicono “esterrefatte”: “esistiamo e porteremo avanti le nostre istanze, senza passi indietro”. “Siamo pronti alle barricate”, assicura anche Imma Battaglia. Reagisce anche l’opposizione. “Le famiglie arcobaleno esistono. E sono bellissime”, scrive in un tweet Matteo Orfini (Pd). Monica Cirinnà, “madre” della legge sulle unioni civili trova “gravissimo che un ministro della Repubblica neghi la realtà” e invita Fontana a “non disconoscere la Costituzione” e ad essere “il ministro di tutti non solo della sua parte politica”.

A sostenere il ministro e le sue idee è il Popolo della Famiglia di Verona che nei giorni scorsi aveva espresso il proprio apprezzamento a Fontana per l’incarico: “Lorenzo è senza dubbio la persona ideale a presidiare ciò che è sopravvissuto alla distruzione operata dai governi Renzi e Gentiloni; auspichiamo che sappia essere da baluardo alle spinte nichiliste dei 5 stelle. Un leghista sui generis, ancorato ai principi naturali della promozione della vita e della Famiglia, che condividiamo pienamente” è stato il commento di Filippo Grigolini e Antonio Zerman, rispettivamente coordinatore regionale e segretario provinciale del Popolo della Famiglia.

Ci congratuliamo con Lorenzo, e gli auguriamo buon lavoro. Anche se non sarà facile essere Ministro senza portafoglio che rischia di essere come un padre senza stipendio. Nutriamo comunque la speranza che possa realizzare un programma concreto ed efficace per le famiglie, che non hanno mai ricevuto dalla politica l’attenzione e il riconoscimento che si meritano come costruttrici della società italiana”.

Gli esprimiamo fin d’ora la nostra solidarietà per gli attacchi che sta ricevendo dal main stream mediatico ufficiale in queste ore e gli garantiamo il nostro sostegno per il coraggio dimostrato nella volontà espressa di riconoscere, come la costituzione recita, la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna”.