Affondo di Tosi sulla questione profughi

Flavio Tosi
Flavio Tosi

L’ex sindaco di Verona, Flavio Tosi attacca il neo sindaco Sboarina e il vescovo Zenti in merito alla gestione degli undici profughi arrivati a San Zeno.

Sono entrati ieri, alle ore 9.00, nel centro Prefettizio di via Pontida ed è già polemica. L’ex primo cittadino si è espresso contro il neo sindaco Sboarina e il vescovo Zenti, sull’arrivo a Verona di undici profughi.

Sono sette donne e quattro minori, i richiedenti asilo arrivati ieri nel quartiere di San Zeno, e provengono da diversi stati africani (Nigeria, Guinea, Costa d’Avorio, Camerun, Mali).

Così Flavio Tosi si è espresso sulla questione, attaccando Sboarina e il vescovo della città scaligera: «Dopo i proclami di Sboarina e di Salvini in campagna elettorale – secondo loro il Sindaco avrebbe potuto impedire l’arrivo in città di nuovi migranti – e dopo che il Segretario leghista Paolo Paternoster ha annunciato che loro chiuderanno il centro di accoglienza di Costa Grande (che però è in un altro Comune, cioè a Grezzana!) finalmente si sono accorti che la gestione dell’accoglienza dei profughi fa capo alla Prefettura: benvenuto nel mondo reale a Federico Sboarina! – prosegue poi – Sboarina si scaglia contro il nostro Prefetto insieme all’eurodeputato Fontana per l’arrivo di undici tra donne e bambini a San Zeno, quartiere del santo Vescovo Moro, il quale sarà senz’altro entusiasta di cotanta generosità e solidarietà… In compenso sarà entusiasta anche sua Eccellenza Mons. Zenti, il quale aveva prima sostenuto la Lega di Verona (e quindi Sboarina), difendendone la bontà e differenziandola da Salvini e poi chiesto addirittura al candidato del Partito della Famiglia di apparentarsi al ballottaggio sempre con la Lega e Sboarina: ha visto Monsignore quanto è buona e diversa da Salvini la Lega di Verona, quanto si differenzia Sboarina? Chissà se il Santo Padre, del quale è ben nota la saggia posizione in materia, ovviamente lineare con la Dottrina, distante anni luce da quella di Salvini, Fontana e Sboarina, sarà anch’egli entusiasta della posizione lungimirante e coerente del Vescovo di Verona: evviva il Vescovo Zenti!»