A Verona il Vagone della Memoria, per ricordare la Shoah

Dal 22 al 30 gennaio, per le commemorazioni della Giornata della Memoria, i cittadini potranno vedere esposto in piazza Bra, il Vagone della Memoria, parte di un convoglio usato fra il 1943 e il 1945 per deportare ebrei e oppositori nei campi di sterminio. Al suo interno, i visitatori potranno conoscere la storia dei veronesi uccisi, i simboli usati per distinguere i prigionieri, e una raffigurazione dell’Europa di oggi se il nazismo avesse vinto la guerra.

L’associazione Figli della Shoah organizza davanti al monumento di Vittorio Emanuele la mostra “Infanzia rubata”, dedicata alle piccole vittime del nazismo e all’opera dell’educatore polacco Janusz Korczak  che ospitò nel suo orfanotrofio circa 200 bambini, creando una piccola comunità che rispettava i diritti dei bambini ( “Ogni bambini ha diritto di essere se stesso” e “ogni bambino ha il diritto di sbagliare” si trova nel suo decalogo. Nel suo orfanotrofio, Korczak aveva istituito perfino la possibilità di indire referendum per le decisioni che riguardavano tutti quanti.

La mostra si divide in due momenti, di intensità lacerante: il buio e la luce, rappresentati dall’utilizzo di pannelli bianchi o neri a seconda dell’evento descritto, rimarcando il senso di distruzione o di vitalità nella vita quotidiana al tempo dei rastrellamenti. Fra le immagini, compaiono anche fotografia della senatrice Liliana Segre. Nel percorso allestito all’interno della tensostruttura, risuonano i nomi degli scomparsi per l’atrocità della guerra e della segregazione.

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