Arpav, guanti e mascherine vanno gettati nella raccolta indifferenziata

Arpav ricorda ai cittadini il corretto smaltimento dei dispositivi di sicurezza: guanti e mascherine, secondo quanto sottolineato più volte dall'Iss, vanno gettati nell'indifferenziata; chi, invece, risulta positivo al tampone, deve seguire le indicazioni fornite dall’autorità sanitaria.

Negli ultimi mesi, su giornali e social media sono stati segnalati in più occasioni guanti e mascherine abbandonati per strada, nei parchi pubblici o dispersi in mare. Si ricorda che l’Istituto Superiore di Sanità ha già indicato come raccogliere e smaltire i rifiuti in questa fase di emergenza per Covid-19: guanti e mascherine usati vanno gettati nella raccolta indifferenziata.

Nel caso in cui si fosse risultati positivi al tampone e posti in quarantena obbligatoria, è invece necessario seguire le indicazioni fornite dall’autorità sanitaria.

Secondo le stime del rapporto “Emergenza Covid-19: imprese aperte, lavoratori protetti” del Politecnico di Torino, per la Fase 2 dell’emergenza potrebbero servire fino a un miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti al mese. Anche le principali associazioni ambientaliste, come Wwf e Legambiente, hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto sull’ambiente derivante da un non corretto smaltimento di questi dispositivi e dal monouso alimentare, che si va ad aggiungere all’ingente consumo di plastica abituale. Le misure necessarie adottate per limitare l’aumento del contagio potrebbero dunque provocare delle conseguenze in campo ambientale.