Approvato il PUMS. Ferrari «Le cose bisogna farle, non solo disegnarle»
Durante il Consiglio Comunale di ieri è stato approvato, con 26 voti favorevoli e 3 astenuti (consiglieri Bertaia, Rossi, Zavarise), il Piano urbano della mobilità sostenibile, un documento fondamentale per partecipare ai bandi europei e aggiudicarsi i fondi per le infrastrutture e politiche di mobilità.
Rispetto al Pums redatto in prima battuta dalla precedente Amministrazione, insieme alla Società Sintagma S.r.l. di Perugia che si è aggiudicata il bando, quello approvato dal Consiglio comunale di questa sera presenta significative modifiche, recepite in fase di raccolta delle osservazioni e delle segnalazioni delle circoscrizioni e attraverso il contributo delle associazioni del territorio.
Il percorso e il futuro della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico sarà rimodificato in coerenza con il Piano di assetto del territorio, la cui revisione partirà a breve.
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L’intervento dell’assessore Tommaso Ferrari
«La cosa più importante è farle le cose, non disegnarle. Questo significa aprirli i cantieri, anche impattanti come possono essere quelli della Filovia, ma bisogna realizzarle le opere – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari –. A Verona si parla di Traforo da anni e nulla è mai stato fatto. In un anno questa Amministrazione ha già avviato un percorso che punta a fare e non solo a parlare delle infrastrutture di cui necessita il nostro territorio. La scelta della nuova Amministrazione di non azzerare l’iter già avviato in passato ma di proseguirlo modificandolo in corso d’opera va nella direzione non solo di dare alla città tutti gli strumenti per rivedere e migliorare la mobilità cittadina, spostamenti, mezzi e infrastrutture, al fine di promuovere gli spostamenti sostenibili, ma anche di metterla nelle condizioni di ottenere investimenti e accedere a fondi europei per realizzarne le opere, che devono far parte di una progettualità».
«Le scelte sui futuri investimenti e progettualità infatti non potranno prescindere da una visione organica che tenga in considerazione opere strategiche già in cantiere o in procinto di esserlo: l’entrata in funzione della filovia, dalla futura rotatoria a Porta San Giorgio, la sistemazione complessiva di tutto il nodo di Porta Vescovo, l’unificazione del sottopassi di via Città di Nimes, le rotatorie su via Forte Tomba, su Stradone Santa Lucia e via Albere e all’uscita della bretella T4-T9 in zona Stazione Porta Nuova. Ci sono ampi margini di miglioramento, ma la nostra intenzione è di procedere ed eventualmente rivedere con successivi passaggi gli interventi che potranno risultare in futuro necessari. La visione c’è e soprattutto abbiamo la volontà di iniziare subito a realizzarla. Noi le opere le vogliamo fare, tante, per cambiare davvero la città. Abbiamo bisogno di accelerare».
Le principali modifiche al Pums
- aumento delle Zone 30,
- un maggior sviluppo dei dell’abbattimento delle barriere architettoniche,
- l’utilizzo dell’urbanismo tattico,
- il potenziamento della sicurezza stradale davanti alle scuole con interventi di tipo strutturale,
- l’attuazione di precise politiche di mobility management aziendale.
La conclusione del percorso del PUMS consente inoltre di avanzare con progetti e opere a cui l’Amministrazione sta lavorando, come la creazione di nuove piste ciclabili, interventi di moderazione del traffico nei quartieri (zone 30), opere per la sicurezza stradale, misure di riorganizzazione della sosta e dei parcheggi in centro storico, nonché il provvedimento della ZTL dello Stadio. Tutti interventi che non possono più attendere e che devono avere attuazione.
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Il dibattito
Carla Padovani, Verona PER
«Mi preoccupano i pareri dati dalle Circoscrizioni. Non riesco infatti a capire se il parere negativo espresso alla fine del 2020 da 6 delle 8 Circoscrizioni è stato successivamente modificato con le osservazioni o siamo sempre allo stesso punto. Sarebbe grave».
Paolo Rossi, Verona Domani
«Ci sono incoerenze macroscopiche, che dimostrano la mancanza di coraggio dell’Amministrazione di prendersi le proprie responsabilità. Questo PUMS contiene il contrario di quello che pensa la maggioranza, evidenziando preoccupanti incapacità nella gestione del traffico cittadino, ormai nel caos».
Nicolò Zavarise, Lega
«Sorgono numerose domande davanti a questo Piano, la principale è cosa è stato fatto dall’Amministrazione in un anno di attività, visto che non sono evidenti grandi soluzioni rispetto al documento già approvata con la precedente gestione Sboarina».
Daniele Polato, Fratelli d’Italia
«Noi oggi approviamo il PUMS di Sboarina. Un documento del 2020 che non contiene le osservazioni di questa Amministrazione e non è espressione delle scelte politiche che avete promesso alla città. Gli stessi emendamenti collegati, come evidenziato dall’assessore Ferrari, non incidano sulla struttura portante del documento e sono quindi carta straccia. Voteremo a favore, perché questo è il nostro PUMS».
Jessica Cugini, In Comune per Verona
«Questo Piano mette al centro la mobilità sostenibili. Gli emendamenti raccolgono proprio le osservazioni che le Circoscrizioni nel 2020 avevano evidenziato contro il PUMS di Sboarina. Non capisco di cosa l’opposizione parli quando ci critica per la mancanza di volontà di intervenire. Stiamo approvando un PUMS che molto farà proprio in favore della città e della sua mobilità».
Pietro Trincanato, Traguardi:
«Ricominciare da zero significava non riuscire a raggiungere nulla. La nostra volontà invece è quella di fare, anche approvando un testo per molti aspetti ancora modificabile e migliorabile».
Alessia Rotta, PD
«Ora l’opposizione rivendica l’opera della Filovia, quando negli ultimi 17 anni abbiamo rischiato più volte di perdere i finanziamenti per realizzarla. E se non fossimo stati noi a mettere i soldi per i parcheggi scambiatori, tutto sarebbe ancora fermo».
Lorenzo Didonè, DTS
«Questo percorso è stato caratterizzato da tanta energia e investimento in riflessioni, credo sia necessario attendere la seconda fase prima di dare una valutazione complessiva. Si tratta di un lavoro importante che porterà a iniziare la riqualificazione del territorio per una nuova vivibilità».
Michele Bresaola, PD
«Analizzare i problemi è il primo passo per trovare soluzioni realmente efficaci. Bisogna poi darsi delle priorità, per non sprecare risorse e arrivare alla realizzazione di opere davvero necessarie».
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