Approvata la convenzione per la gestione associata dei Servizi Sociali a Verona

Scopo della convenzione è quello di mitigare la frammentazione dei sistemi di assistenza a favore della cittadinanza. La Regione ha dunque individuato il territorio di ciascuna Azienda Ulss come la dimensione ottimale di esercizio dei Servizi sociali.

Luisa Ceni
L'assessora ai Servizi sociali Luisa Ceni
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Durante il consiglio comunale di ieri è stata approvata all’unanimità, con 30 voti favorevoli, la convenzione per la gestione associata dei Servizi sociali tra i comuni dell’ambito territoriale sociale Ven_20 – Verona dei distretti 1 e 2 dell’azienda Ulss 9 Scaligera. Il documento è stato illustrato all’aula dall’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni.

Scopo della convenzione è quello di mitigare la frammentazione dei sistemi di assistenza a favore della cittadinanza che, oltre a rispondere a criteri contabili, debbono essere garantiti in maniera uniforme e solidaristica su ambiti territoriali omogenei, anche per limitare fenomeni migratori della povertà e sperequazioni prestazionali dei livelli essenziali di assistenza, anche valorizzando le buone prassi maturate sul territorio. Quindi la Regione ha individuato il territorio di ciascuna Azienda Ulss come la dimensione ottimale di esercizio dei Servizi sociali.

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Mozioni

Successivamente sono state esaminate e approvate le mozioni in programma.

  • La prima, a firma del consigliere Nicolò Zavarise (Lega), che impegna l’Amministrazione al ripristino del ponte pedonale tra via Sezano e via Valpantena.
  • La seconda, a firma della consigliera Paola Poli (Damiano Tommasi Sindaco), che impegna l’Amministrazione ad attivarsi presso le sedi opportune affinché venga istituito il CUP unico per l’intero territorio provinciale dell’Ulss 9 Scaligera, possibilmente integrato con i CUP dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e degli Ospedali convenzionati di Peschiera e Negrar, prevedendo altresì percorsi agevolati per i disabili ed un sistema web che permetta alle persone sorde di prenotare o disdire prestazioni sanitarie in piena autonomia.

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