Appicca un incendio in Germania e scappa in Italia: arrestato a Lazise

I Carabinieri hanno arrestato a Lazise un 57enne domiciliato in Germania che, dopo aver appiccato un incendio nella cittadina tedesca di Volkach, si era rifugiato in Italia.

Carabinieri Lazise
I Carabinieri a Lazise

I Carabinieri della Stazione di Lazise hanno arrestato, in esecuzione di mandato di arresto europeo con richiesta di estradizione da parte delle Autorità tedesche, C. M., tarantino, classe ’64, domiciliato in Germania, disoccupato, divorziato, positivo in Banca Dati, poiché ritenuto responsabile di incendio aggravato.

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Nella notte tra l’8 e il 9 aprile scorsi, è stato infatti appiccato un incendio al pub cult “Techtel Mechtel” nel centro di Volkach, in Germania. L’edificio è andato completamente distrutto ma fortunatamente i residenti al piano superiore del locale sono riusciti a mettersi in salvo in tempo utile. I vigili del fuoco, prontamente intervenuti, hanno spento rapidamente il fuoco, impedendo che le fiamme si propagassero agli edifici vicini e al piano superiore ma il bar è stato completamente bruciato. Le immediate indagini condotte dalle Autorità tedesche hanno consentito di raccogliere una serie di indizi di colpevolezza a carico di C. M. pertanto si sono attivate per procedere al suo arresto. Tuttavia, il criminale, dopo il grave gesto, si è allontanato dal suo domicilio in Germania, facendo perdere le proprie tracce.

Le immediate investigazioni hanno permesso di appurare che lo stesso si era recato verosimilmente sul lago di Garda poiché, nella giornata del 9 aprile, aveva postato una foto su Facebook di fronte al Castello Scaligero di Lazise e, proprio in quel Comune, aveva intrattenuto intensi contatti con un soggetto ivi domiciliato. A quel punto, su richiesta delle Autorità tedesche, è stato emesso un mandato d’arresto europeo e sono state avviate una serie di indagini congiunte e in collaborazione tra forze di polizia italiane e tedesche per addivenire al suo rintraccio.

Grazie a un’efficace attività informativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Lazise, si è appurato che il predetto si trovava effettivamente sul Lago di Garda e stava alloggiando da un amico a Lazise. A quel punto i Carabinieri si sono recati sul posto per arrestarlo ma, al momento del controllo, C. M. non era in casa.

I Carabinieri si sono così immediatamente attivati al fine di rintracciare il latitante e, dopo ore di serrate ricerche e mirati servizi di osservazione, sono riusciti a individuarlo e bloccarlo sul lungolago di Lazise.

C. M. è stato dunque arrestato e, successivamente, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Verona Montorio, a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Venezia. Nella circostanza, l’uomo è stato anche sanzionato ai sensi dei DPCM in vigore poiché entrato nel territorio nazionale senza essersi sottoposto al tampone laringofaringeo.

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