Anniversario morte di Sergio Ramelli: dissidi a Milano e polemiche a Verona
Disordini a Milano e polemiche anche a Verona ieri per l’anniversario della morte di Sergio Ramelli, giovane militante di Fronte della Gioventù (organizzazione del Movimento Sociale Italiano) aggredito e ucciso nel 1975 da alcuni esponenti legati ad Avanguardia Operaia.
A Milano i dissidi sono cominciati nella notte tra domenica e lunedì, quando la scritta in ricordo di Sergio Ramelli in via Paladini è stata imbrattata con vernice rosa. Un segnale del clima di tensione che si è respirato in questi giorni a Milano, con due corone partigiane date alle fiamme, gli adesivi sul volto della partigiana Lia al teatro della cooperativa, lo striscione per Mussolini esposto in corso Buenos Aires. Nel pomeriggio di ieri, poi, sono state due la cariche di alleggerimento della polizia nel corso dei tafferugli che ha visto, da un parte il corteo guidato dall’estrema destra e dall’altra il corteo antifascista.

A Verona, nel frattempo, Forza Nuova plaude all’iniziativa del Comune di Verona, su proposta del consigliere Andrea Bacciga, con la quale si impegna ad acquistare e regalare alla biblioteca di ogni scuola superiore della città il volume a fumetti che ricostruisce la storia di Sergio Ramelli, “Sergio Ramelli. Quando uccidere un fascista non era reato”, realizzato da Marco Carucci e Paola Ramella. «Un gesto senza dubbio coraggioso a Verona, cui Milano dovrebbe ispirarsi anziché mantenere l’odio come stile e abitudine. – ha spiegato il Segretario Provinciale di Forza Nuova Pietro Amedeo – La memoria di questa vittima senza giustizia dell’odio antifascista viene infatti onorata nella nostra città, mentre a Milano gli avanzi di un regime in odore di decomposizione politica provano ancora a vietare persino un gesto di civica».
Di altro avviso, invece, l’associazione antifascista Circolo Pink che ieri ha criticato proprio il consigliere Bacciga, il quale ha postato su Facebook la foto di una corona posta in ricordo di Ramelli nella via a lui dedicata: «Ci mancava solo la corona commemorativa a forma di croce celtica, di cui ha anche pubblicato una foto sul suo profilo Facebook, per evidenziare che l’adesione allo spirito fascista da parte del consigliere Bacciga è ormai completo – sottolinea Circolo Pink – La corona è firmata da lui ed è posta in via Ramelli, dove il Comune ha da tempo posto una targa ricordo. Bacciga, che ha sempre manifestato le sue simpatie per l’estrema destra, in particolare per il movimento Fortezza Europa, è un consigliere comunale di Verona della lista dell’attuale Sindaco Sboarina, anche lui ben piazzato in quella galassia fra estremismo di destra e integralismo cattolico. – conclude la nota stampa – Chi gli ha confezionato la corona sarà probabilmente disposto prossimamente a preparargliene una a forma di svastica».
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Anche i rappresentanti veronesi del Partito Democratico criticano l’iniziativa. «Il fumetto su Sergio Ramelli che il Comune di Verona vuole mettere nelle mani degli studenti superiori è prodotto con l’intento dichiarato non di educare alla pace e al confronto democratico le nuove generazioni, non di condannare l’uso della violenza in politica, ma di riscattare e celebrare i morti “di parte” delle violenze degli anni di Piombo». Questo si legge nel comunicato a firma dei segretari provinciale e cittadino Maurizio Facincani e Luigi Ugoli e dei consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani.
«Si tratta di un messaggio aberrante e pericoloso, non degno di un Comune della Repubblica Italiana, perché finisce per legittimare il clima di quella stagione buia nella quale trovò terreno fertile il terrorismo, una stagione che dovrebbe essere prima di tutto spiegata agli studenti. E questo non è certo compito di Bacciga e Bertacco farlo» aggiungono i dem.
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