ANIEF Veneto: «Centinaia di docenti costretti a spostarsi lontano da casa»

ANIEF Veneto manifesta la sua indignazione nei confronti dell'arruolamento regionale, che costringe centinaia di docenti a trasferirsi in province lontane da casa. Le parole di Del Prete, segretario provinciale veronese: «Tutto questo caos danneggia anche gli studenti e le loro famiglie».

Il segretario provinciale di Anief Patrizio Del Prete e quello regionale Rita Fusinato
Il segretario provinciale Patrizio Del Prete e quello regionale Rita Fusinato.

In queste ore la USR Veneto ha dato avvio alla seconda fase della procedura per l’immissione in ruolo da GM e GAE con la scelta delle sedi che si concluderà il 22 agosto.

ANIEF Veneto ha dimostrato la sua insoddisfazione nei confronti dei colleghi neo immessi in ruolo, soprattutto quelli delle primarie, con queste parole: «Prendere il “ruolo” non è una punizione da prendere in silenzio quale rito di passaggio dopo tanti anni di sacrifici e precariato a causa di un sistema di arruolamento regionale che non funziona. L’arruolamento regionale costringe centinaia di docenti a spostarsi su province lontanissime e spesso lasciando scuole, allievi e classi che si sono seguite per anni.

«Il MIUR non trasforma gli organici di “fatto” in “diritto” per la Legge Gelmini, che nel 2010 che ha comportato tagli drastici nella scuola pubblica. ANIEF Veneto può ampiamente dimostrare che tutti coloro che hanno avuto immissioni in ruolo in province lontane, avrebbero potuto benissimo rimanere a lavorare in ruolo nelle proprie province in piena continuità didattica».

Le parole di Rita Fusinato, segretaria regionale di ANIEF Veneto: «Ciò vale ancora di più per gli stessi docenti di ruolo assunti con riserva: anche loro avrebbero tranquillamente potuto continuare a ricoprire il proprio posto di ruolo in organico di diritto. In questi giorni siamo impegnati sia a livello regionale che nazionale, affinché il MIUR accolga la nostra proposta di confermare o utilizzare i docenti assunti dal concorso riservato nella stessa scuola dove si è titolari con riserva».

Patrizio Del Prete, segretario provinciale ANIEF Verona commenta: «Tutto questo caos non fa che danneggiare non solo i docenti ma anche gli studenti e le loro famiglie perché non vedono garantito il loro diritto alla continuità didattica».