Anche a Verona militari di corsa per la ricerca

Si è svolta ieri la staffetta nazionale “Una squadra per la ricerca” in tutta Italia. 17 città ospitanti, 28 squadre coinvolte, 336 militari in versione runner. A Verona sono stati corsi 144 km in 12 ore dai militari del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto dell’Esercito Italiano.

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17 città ospitanti, 28 squadre coinvolte, 336 militari in versione runner, 12 ore ininterrotte di corsa, 4mila e 298 km percorsi complessivamente rilevati con apposito sistema da Tds Timing Data Service, 13 km medi all’ora, 9 testimonial d’eccezione. Sono questi i numeri della staffetta nazionale “Una squadra per la ricerca” svoltasi ieri, 26 settembre 2020 in tutta Italia nel pieno rispetto delle misure per la prevenzione del contagio da CoViD-19 attualmente in vigore.

A Verona, 144 chilometri in 12 ore ininterrotte di corsa li hanno percorsi i 12 militari del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto dell’Esercito Italiano che si sono passati il testimone tra le 8 e le 20 in Piazza Bra, tra gli sguardi di numerosi cittadini e turisti. Oltre al capoluogo scaligero, la manifestazione ha coinvolto altre 16 città da nord a sud dell’Italia: Avellino, Bari, Bologna, Bracciano, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Mantova, Milano, Piacenza, Palermo, Sabaudia, Roma, Treviso, Torino e Vicenza.

La grande macchina organizzativa, coordinata proprio dal Comfoter di Supporto di Verona, è stata più forte della pioggia battente e delle folate di vento che hanno interessato alcuni centri per poter raggiungere l’obiettivo: percorrere più chilometri possibili per trasformarli in una donazione a favore di Fondazione Città della Speranza Onlus e, specificamente, della ricerca pediatrica grazie al contributo dei sostenitori.

L’ammontare sarà reso noto nei prossimi giorni, intanto si guarda con soddisfazione al fatto di aver portato sotto i riflettori dell’Italia una tematica molto delicata qual è quella della malattia di un bambino che, solo il progresso della ricerca scientifica, potrà rendere sempre più curabile e guaribile.

L’iniziativa ha visto il patrocinio della Città di Verona, della Fidal Veneto e del Coni Veneto, ed è stata resa possibile grazie al prezioso sostegno di Borsari Pasticceri dal 1902, Eismann, Famila, Fonte Margherita, Frattin Auto Group – Viaggiare Noleggio a breve e lungo termine, Karizia, Lanzarini Salumificio, Macinazione Lendinara, Melegatti 1894, Pregis, Salix, Sanpaolo Invest – Private Banker Flavio Destro, Sella Farmaceutici, Target Point, Xacus; media partner Radio Birikina.

Molto soddisfatto dell’impegno e della partecipazione con cui gli uomini e le donne dei reggimenti interessati hanno partecipato alla staffetta, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala. «Abbiamo organizzato questa manifestazione sportiva in tutta Italia, da Nord a Sud e partecipato con entusiasmo e davvero con molto piacere alla staffetta “Una squadra per la ricerca”» ha affermato.

«L’Esercito Italiano non si tira indietro mai, soprattutto quando ci sono queste iniziative che hanno quale unico scopo quello della solidarietà» ha proseguito. «I nostri militari sono orgogliosi di poter dare il loro contributo, di poter aiutare concretamente la ricerca e abbracciare idealmente tutti quei bambini che soffrono a causa di una malattia. Noi ci siamo e ci saremo sempre ad ogni evento che vedrà rimarcare questi aspetti etico-sociali». 

A Verona hanno portato il loro saluto anche l’assessore allo Sport e Manifestazioni del Comune di Verona Filippo Rando, il vicepresidente vicario della Fidal Veneto Giuliano Corallo, il maratoneta Gianni Poli, vincitore della Maratona di New York e il Fondatore della Onlus Franco Masello che ha ringraziato il Comfoter di Supporto e l’Esercito Italiano per aver unito la nazione nella speranza di una ripresa per un grande scopo: quello di sostenere la ricerca per sconfiggere le malattie oncoematologiche e pediatriche e far conoscere una realtà che è un punto di riferimento in Italia per la ricerca e la diagnostica avanzata grazie all’attività svolta nell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.

Al fianco dei militari dell’Esercito anche alcuni noti campioni dello sport e personaggi dello spettacolo che hanno sposato l’iniziativa: l’ex velina e presentatrice Marina Graziani, l’attore e conduttore Dino Lanaro, il primatista del mezzofondo Gennaro Di Napoli, il nuotatore Massimiliano Rosolino, il cantante e musicista Red Canzian, la Nazionale Italiana Calcio Trapiantati, l’arbitro Gennaro Borriello e il calciatore Roberto Boninsegna.

Alcuni momenti della staffetta nelle varie città possono essere rivisti nei canali social di Fondazione Città della Speranza (Facebook e Instagram) con gli hashtag: #unasquadraperlaricerca #EsercitoItaliano #CittàDellaSperanza.