Anche a Verona i tamponi “drive-in”

Il presidio, allestito al Palasport e gestito dall’Ulss scaligera, comincerà a funzionare da sabato. Oggi il sopralluogo del sindaco, intanto da domani parte la distribuzione dei buoni spesa.

Funzionerà solo su chiamata diretta ai cittadini interessati e servirà per il richiamo del tampone di chi deve uscire dalla quarantena e per lo screening delle Forze dell’Ordine. 

Il tampone verrà fatto direttamente dal finestrino dell’auto. «Un altro pezzo dell’organizzazione per fronteggiare questa emergenza e uscirne il prima possibile» spiega il sindaco dando l’annuncio direttamente dalla sua pagina Facebook.

Parte giovedì, ovvero domani, la distribuzione dei Buoni Spesa a favore delle nuove categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria. Lo strumento con cui erogare i buoni spesa ha un formato cartaceo dotato di codice QR a prova di contraffazione.

Definiti nei giorni scorsi i criteri di assegnazione e la platea di cittadini che possono fare richiesta del contributo, la macchina organizzativa è pronta per partire e consegnare i Buoni entro Pasqua.

Come si richiedono i Buoni Spesa:

I cittadini potranno presentare la richiesta con due modalità: chiamando il numero verde 800085570 dello Sportello SI del Comune di Verona dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 o in alternativa il numero verde COVID 800644494 attivo tutti i giorni con gli orari già pubblicizzati sul Portale del Comune di Verona;scrivendo una mail a: sportelloinfosociale@comune.verona.it con i propri dati e un recapito telefonico; alla mail andrà allegata la domanda/dichiarazione sostitutiva per l’assegnazione dell’intervento scaricabile dalla pagina compilata in tutte le sue parti e firmata con una copia, anche fotografica, di un documento di riconoscimento in corso di validitàNell’impossibilità di stampare e re-inviare il modulo firmato, sarà accolta anche la domanda compilata digitalmente e presentata senza sottoscrizione, con l’impegno di firmarla al momento della consegna dei Buoni Spesa, qualora la domanda venisse accolta. Coloro che hanno chiamato i numero verdi saranno ricontattati tramite mail o telefonicamente dagli operatori sociali addetti, che potranno svolgere eventuali ulteriori approfondimenti ai fini dell’acquisizione di tutti gli elementi necessari. Gli uffici dei Servizi Sociali del Comune effettueranno una verifica complessiva sulle singole domande e sulla composizione anagrafica del nucleo per stabilire quali delle domande potranno essere ammesse al contributo e l’importo del Buono da assegnare, in conformità ai criteri definiti.

Chi può richiederlo: sono beneficiari del ‘bonus spesa’ i cittadini che si trovano in una o più delle seguenti situazioni:hanno subito una perdita di reddito dovuta alla situazione socio-economica determinatasi a seguito dell’emergenza sanitaria in atto;si trovano in condizione di criticità, fragilità, multiproblematicità; non sono titolari di alcun reddito;hanno insufficiente liquidità nei conti correnti postali o bancari, propri e del proprio nucleo familiare, per far fronte all’acquisto di beni alimentari di prima necessità/non hanno titoli mobiliari o di Stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, investimenti finanziari o similari;non beneficiano in misura sufficiente di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione Attiva o altri sostegni e contributi comunali;non beneficiano di ammortizzatori sociali;non beneficiano di consegna di borsa spesa o di generi alimentari da parte di associazioni o parrocchie.