Al via la campagna di sensibilizzazione antizanzare

Si parte già con i trattamenti di disintestazione negli spazi privati e pubblici contro il proliferare delle zanzare. Il Comune di Verona mette a disposizione 1200 kit antizanzara gratuiti, poi si potranno trovare in tutte le farmacie

Le zanzare non si pongono il problema di passare da una abitazione ad un’altra, per questo occorre che tutti adottino comportamenti responsabili, per evitarne la proliferazione. Per esempio evitare ristagni d’acqua,  o trattare i tombini con prodotti specifici. In questo senso il Comune di Verona mette a disposizione 1200 kit antizanzara, ovvero delle compresse da sciogliere nei luoghi dove c’è acqua stagnante, che si potranno poi trovare nelle farmacie ad un prezzo di 5,90 euro.

La campagna di sensibilizzazione contro la proliferazione delle zanzare è promossa dal Comune di Verona con il sostegno di Federfarma e Assofarm Veneto.

Le scatole, contenenti 30 capsule antilarvali da sciogliere nei luoghi dove è presente acqua stagnante, saranno in distribuzione dalla prossima settimana, all’Ufficio Tutela e Affari degli Animali, in via Pallone 9 al primo piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 (escluse le giornate festive infrasettimanali).

Esaurita la distribuzione gratuita, sarà possibile acquistare le capsule nelle farmacie comunali e in quelle aderenti a Federfarma, al prezzo di 5,90 euro anziché 7,81 euro. I farmacisti forniranno indicazioni per l’utilizzo corretto del prodotto, che va usato seguendo tutte le raccomandazioni riportate sulla confezione.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina dalla consigliera delegata alla Tutela e al benessere degli animali. Presenti il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini, il responsabile Assofarm Veneto Germano Montolli e Stefano Adami dell’Ulss9 Scaligera, incaricata sul territorio comunale degli specifici controlli sanitari.

“Per il contrasto alla diffusione delle zanzare – spiega la consigliera – è importante la collaborazione sia delle Istituzioni che dei cittadini. Per questo è fondamentale sensibilizzare tutti sulle buone pratiche di comportamento contro il proliferare delle zanzare. Ai tavoli tecnici dell’Ulss9, infatti, è stato evidenziato come l’intervento delle istituzioni possa agire solo sul 40% del problema che, per il restante 60%, è condizionato dall’attività svolta della cittadinanza sul suolo privato. Si tratta di piccoli accorgimenti quotidiani, come svuotare o non abbandonare materiale e contenitori dove potrebbe ristagnare l’acqua piovana, coprire bidoni e cisterne inamovibili e trattare preventivamente caditoie e tombini con specifici prodotti. Infatti, se da un lato l’esecuzione di specifici trattamenti negli spazi pubblici è competenza del Comune, dall’altro è importante che la disinfestazione avvenga periodicamente anche sul suolo privato, dove deve essere evitato ogni ristagno di acqua”.

Secondo quanto indicato nell’ordinanza del Sindaco, in vigore dal 12 aprile per prevenire e limitare la proliferazione della zanzara tigre nelle aree private, sono direttamente interessati tutti i cittadini, in particolare condomini e proprietari di edifici, gestori di scarpate ferroviarie, cigli stradali, corsi d’acqua, orti, vivai, giardini botanici, aree incolte o dismesse, consorzi, aziende agricole e zootecniche, chiunque detenga animali per allevamento, responsabili dei cantieri, coloro che detengono pneumatici o auto da rottamare. Anche all’interno dei cimiteri è richiesta una particolare attenzione, affinché nei sottovasi e negli innaffiatoi non rimanga acqua.