Al cinema Astra apertura straordinaria sold-out

Tutti esauriti gli slot per visitare, in via del tutto eccezionale, il sito archeologico rinvenuto sotto il cinema Astra in via Oberdan a Verona. Un "unicum" che ha aperto le porte degli scavi, per la prima volta, ai cittadini, sotto la guida dell'archeologo responsabile del cantiere, Mattia Berton, nell’ambito del piano di valorizzazione 2022. I…

Tutti esauriti gli slot per visitare, in via del tutto eccezionale, il sito archeologico rinvenuto sotto il cinema Astra in via Oberdan a Verona. Un “unicum” che ha aperto le porte degli scavi, per la prima volta, ai cittadini, sotto la guida dell’archeologo responsabile del cantiere, Mattia Berton, nell’ambito del piano di valorizzazione 2022. I lavori, promossi e coordinati dal Soprintendente Vincenzo Tiné, sono realizzati con finanziamenti del MiC.

Lo scavo, scoperto nel 2004, era stato preso in mano l’anno scorso dalla Cooperativa Archeologia di Firenze, che aveva reso pubblici gli straordinari ritrovamenti effettuati. Si tratta di una “piccola Pompei”, come aveva sottolineato a suo tempo l’archeologa della Soprintendenza, Brunella Bruno. Ma non solo: «Doveva essere un albergo di lusso – aveva sottolineato il Soprintendete Vincenzo Tinè – perché il livello delle rappresentazioni musive, il riscaldamento a pavimento e a parete, e la suddivisione degli spazi in cubicula fa pensare a questo».

A celare fino ai nostri giorni questa incredibile scoperta, probabilmente, era stato un incendio, probabilmente appiccato da Galieno di proposito.

Ora il futuro del complesso, in mano a privati, è ancora incerto: al momento è prevista la costruzione di un centro commerciale a tre piani, ma si vorrebbe anche mantenere la vista del sito archeologico dall’alto.

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