Aggressioni in pronto soccorso, Cisl Fp Verona: «Siamo indignati»
Dopo l’aggressione di venerdì sera al pronto soccorso dell’ospedale di Verona Borgo Trento e l’appello lanciato dalla Uil Fpl di Verona al Governo, anche il sindacato Cisl Fp Verona si esprime sul tema e conferma la necessità di misure risolutive.
Giovanni Zanini, della CISL FP Verona, dichiara: «Basta aggressioni nei Pronto Soccorso, negli ospedali e tra le corsie. Siamo veramente indignati per quanto successo venerdì nel pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona».
Un uomo di 34 anni, in apparente stato di alterazione, ha aggredito il personale in servizio e gli agenti di Polizia intervenuti, entrando negli ambulatori e danneggiando strutture della stessa Azienda.
«Minuti di panico, ma che per il personale si trasformano in un trauma psicologico non facilmente processabile. Come possiamo pretendere che i professionisti della salute prendano in carico le persone in difficoltà, quando gli stessi operatori sono dimenticati da chi governa i processi della sicurezza. Dov’è lo Stato? Quale è l’opinione degli utenti e del personale dopo aver visto queste terribili immagini?» chiede Zanini.
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La Cisl Fp di Verona «nelle lettere pubbliche, attraverso carta stampata e televisione, da anni e a più riprese ha chiesto il ripristino del Posto di Polizia di Stato all’interno del pronto soccorso con la presenza di agenti in divisa quale deterrente alle aggressioni. Si sarebbe potuto evitare il peggio intervenendo preventivamente con l’isolamento della persona alterata».
«Al Sindaco di Verona, responsabile della sanità, al Prefetto, al Questore oltre che alla dirigenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, un appello ad un intervento immediato e concreto per fare in modo che episodi del genere non accadano più» continua Zanini. «Cosa dobbiamo ancora vedere per poter intervenire? Dobbiamo sempre aspettare il peggio?».
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Le richieste della Cisl Fp Verona, in sintesi:
- si proceda subito ad una indagine per chiarire le responsabilità,
- si ripristini immediatamente un posto di Polizia all’interno del Pronto Soccorso con agenti in divisa quale deterrente le aggressioni,
- le Istituzioni preposte comunichino a lavoratori e cittadini come si intenda procedere, in modo che utenti e personale sanitario possano misurare, verificare e valutare l’intervento posto in essere.
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