Aggressioni in ospedale, Zivelonghi: «Non possiamo ignorare il problema: servono sinergie più forti»
Redazione
Durante il Consiglio Comunale di Verona di ieri sera, alla richiesta del consigliere Nicolò Zavarise della Lega di approntare un presidio di sicurezza fisso nel Pronto soccorso di Borgo Trento o altre misure adeguate a contenere situazioni di pericolo, l’assessora alla Sicurezza, Stefania Zivelonghi ha risposto: «Siamo preoccupati. I fatti riportati dalla stampa sono pochi ma gravi e violenti, e riguardano non solo i pronto soccorso di Verona ma anche quelli della provincia, come dimostra l’episodio di Legnago del 7 settembre che ha portato a un arresto. Non possiamo ignorare il problema: la legge prevede già protocolli tra sanitari e Questura, ma servono sinergie più forti. Per questo il nostro impegno andrà oltre i confini comunali, con un confronto diretto con la Provincia e con la Regione, principali riferimenti istituzionali».
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Zivelonghi ha concluso: «Abbiamo inoltre avviato contatti con il Dipartimento di salute mentale, perché molti casi derivano da disturbi del comportamento. Sono iniziative ancora in fase di avvio, ma che vanno tutte nella stessa direzione: lavorare insieme, con responsabilità, per garantire sicurezza e tutela della salute a cittadini e operatori».
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